La Juventus cade, risorge e vince, aumentando il vantaggio sul Napoli, con il successo per 2-1 all'Olimpico contro una straordinaria Lazio, capace di mettere in reale difficoltà i bianconeri, ma che cede nel finale. I capitolini si giocano il tutto per tutto con gli uomini in campo, in modo quasi perfetto, mentre Allegri si gioca il match sapendo anche di contare su una rosa incredibile, con panchinari capaci di risolvere la partita. E se il vantaggio – meritato – della Lazio arriva solamente su autorete sfortunata di Emre Can, non è un caso se è la panchina bianconera a confezionare il pareggio, con la coppia Bernardeschi-Cancelo. E ancora l'esterno portoghese nel finale è il grimaldello che scardina la Lazio: si procura il rigore all'88' che Cristiano non sbaglia per il 2-1 bianconero

Possesso Juve ma male Can, Ronaldo nervoso

All'Olimpico la Juventus cerca di allungare sul Napoli fermato a san Siro ma la Lazio di Inzaghi è ben messa in campo e da subito si capisce che per i bianconeri serve la partita tattica perfetta senza sbavature, che però ci sono. Emre Can non entra in partita e la cerniera tra mediana e difesa viene a mancare soprattutto per i raddoppi dei padroni di casa che aggrediscono ogni possessore di palla avversario. Bonucci non rende al meglio per un problema alla caviglia che lo infastidisce e alla fine al 40′ deve dare forfeit, per l'entrata di Chiellini. Ronaldo in avanti riceve pochissimi palloni, si innervosisce e non trova la porta avversaria. Positivo il primo tempo di Alex Sandro sulla sinistra e di Rugani che salva quasi sulla linea un pallonetto sporco di Immobile.

Lazio tatticamente perfetta, Parolo pericoloso

Nella Lazio brilla la compattezza tattica che lascia spesso palla all'avversario ma che permette agli uomini di Inzaghi di sapere sempre cosa fare nel momento del possesso: ottima la regia di Parolo che impegna più di altri Szczesny con un controllo-tiro dal limite che scalda i guanti al numero 1 bianconero. Anche Luis Alberto e Lucas Leiva sulla mediana non abbassano mai la pressione anche se Milinkovic non riesce a trovare il guizzo giusto quando la Lazio si trova in superiorità numerica.

La Juve riparte meglio ma Emre Can sbaglia porta

Nessuno cambia gli uomini in campo e la gara resta apertissima. La Lazio cala ad inizio ripresa, la Juventus appare più determinata a prendere possesso del campo e lo fa con il solito piglio di chi sa che prima o poi uno dei migliori possa risolvere con una giocata personale il match. Ma Strakosha non è mai impegnato seriamente e a capitolare è invece Szczesny che viene superato da un colpo di testa di Emre Can su calcio d'angolo. Con la Juve in svantaggio a metà ripresa, nasce un'altra gara.

Juve in affanno, Allegri cambia, Cancelo risolve

Forti dell'1-0 i laziali giocano con maggior serenità, in attesa che sia la Juventus a esporsi. E così è tanto che i padroni di casa riescono a creare altre due limpide palle gol prima con Immobile e poi con Milinkovic. Per la Juventus, in difficoltà, Allegri opta i cambi: dentro Bernardeschi e poi Cancelo per una spinta ulteriore sulle fasce nei minuti conclusivi, evitando la prima sconfitta stagionale in campionato. Proprio i due neo entrati qualche minuti dopo confezionano il pareggio: l'ex viola scappa sulla fascia, Dybala prova il tiro, Strakosha devia ma il portoghese ex Inter trova il piattone vincente.

Il finale è firmato Cristiano Ronaldo

Il finale è sempre acceso, la Lazio non ci sta e mantiene alta la concentrazione con la Juventus che alla fine si deve accontentare di un punteggio comunque importante in trasferta, ancora più prezioso dopo la paura di non riuscire a rimettere sui binari giusti la partita. All'Olimpico nei dieci minuti finali c'è però ancora spazio per le forti emozioni: Cancelo all'88' si procura un rigore che Cristiano Ronaldo trasforma permettendo alla Juve di strappare tre punti pesantissimi in una serata non certo brillante.