E’ il Neymar Day: dalle 12 alle 20 rigorosamente in diretta mondiale

E' iniziata la più lunga giornata di Neymar al Barcellona. A poche ore dopo la fine dell'amichevole al Maracanà tra Brasile e Inghilterra finita 2-2, il talento ex Santos è arrivato in Spagna nella sede della società catalana. Alle 12 locali è prevista la sessione fotografica nella sede della Società blaugrana, per poi proseguire con le visite mediche e i test fisici. Questi ultimi verranno relalizzati presso la Cittá Sportiva del Barcellona e precederanno la firma del contratto, che legherà il brasiliano alla squadra catalana per i prossimi 5 anni (45 milioni il guadagno complessivo del brasiliano), prevista per le 16,45 alla presenza del presidente Sandro Rosell e del direttore tecnico Andoni Zubizarreta. Il tutto, rigorosamente in diretta: per i tifosi, sia quelli presenti allo stadio sia i curiosi di tutto il mondo, è prevista una diretta streaming sul sito del Barcellona, anche se dovranno aspettare fino alle 18,45 per vedere Neymar mettere piede sul prato del Camp Nou per il bagno di folla prima della presentazione ufficiale alla stampa, con una conferenza prevista per 19,30. Finiti gli impegni ufficiali con il suo nuovo Club Neymar tornerà in Brasile in vista della Confederations Cup. L'unico inconveniente è che salterà l'incontro più atteso, quello con Leo Messi che non sarà presente perchè già in Argentina per preparare con la sua Nazionale le partite contro Ecuador e Colombia.
Barcellona e Brasile: una tradizione di successi – Il Barcellona ha una storia a doppio filo con il Brasile. Se Neymar è l'ultimo fenomeno verdeoro ad indossare la maglia blaugrana del club catalano, prima di lui l'hanno fatto altri suoi connazionali, campioni assoluti del calcio internazionale. Soprattutto a cavallo degli anni '90 quando fu Romario uno dei primi giocatori brasiliani a far parlare di sè con la maglia del Barça. Dal 1993 al 1995 giocherà al Camp Nou e delizierà i tifosi catalani vincendo subito campionato e titolo di bomber. Collezionerà 83 partite e 55 gol.
Dopo di lui, un altro brasiliano scrisse pagine storiche del club spagnolo: Ronaldo, O' Fenomeno, che arrivò nella stagione 1996-1997 non ancora ventenne, ceduto al per 20 milioni di dollari. In Spagna vinse il suo primo trofeo internazionale, la Coppa delle Coppe 1996-1997, realizzando il calcio di rigore decisivo per battere 1-0 il Paris Saint-Germain e con la squadra catalana mantenne un rendimento altissimo, segnando 47 reti in 49 partite ufficiali, di cui 34 gol in 37 presenze nella Liga, che gli valsero il titolo di Pichichi, prima di essere ceduto all'Inter.
Nello stesso anno di R9, fece parlare e bene di sè anche Giovanni Silva de Oliveira, attaccante verdeoro che milita nel Barça tra il 1996 al 1999 disputando tre stagioni con il Barcellona, totalizzando 18 reti in 68 partite. In quel periodo però la vera stella tra le stelle sudamericane è Rivaldo che milita nel Barcellona tra il 1997 e il 2002: in 5 stagioni, vincerà due volte consecutive il campionato spagnolo, una Copa del Re e una Supercoppa europea, segnando 86 reti in 157 presenze.
Fino all'ultimo, il ‘Gaucho', Ronaldinho al Barça tra il 2003 e il 2008 con cui vince due campionati spagnoli e due Supercoppa di Spagna entrando nel cuore della tifoseria, con 70 reticomplessive in 140 match con l'aice toccato nella stagione 2005-2006 quando si impose anche in Europa vincendo in blaugrana la Champions League.