Dzeko vola in Croazia e si diverte in discoteca, i tifosi della Roma si arrabbiano
Edin Dzeko non segna più. Negli ultimi due mesi e mezzo in campionato ha realizzato solo un gol. La tipologia di gioco della Roma è cambiata completamente. Dzeko gioca per la squadra, è lui che deve aprire gli spazi per i centrocampisti o per gli esterni offensivi che accorrono e segnano. Mentre prima il suo partner offensivo Salah apriva le acque e rendeva facile la vita del bosniaco, che finora non è riuscito a trovare ancora l’intesa con Schick. I tifosi della Roma lo hanno fischiato, dimenticandosi i 29 gol dello scorso campionato, al termine del match con il Sassuolo, e alcuni di essi si sono arrabbiati sui social per la sua partecipazione del bomber a un concerto in Croazia, sabato sera.
Dzeko vola in Croazia per un concerto
La Roma è fuori dalla Coppa Italia e tornerà in campo direttamente sabato prossimo. Il tecnico Di Francesco ha concesso ai suoi giocatori un giorno libero, l’ultimo del 2017. Tutti torneranno a marciare a Trigoria lunedì prossimo. Dzeko ha approfittato di ciò ed ha deciso di volare in Croazia, dove ha assistito a un concerto di un suo amico, un cantante molto popolare nei Balcani, Zeljko Joksimovic.

Sui social i tifosi della Roma si arrabbiano
Edin è volato a Dubronvik, dove passa buona parte delle sue vacanze estive e dove ha deciso di trascorrere un po’ di relax prima del ritorno nella Capitale. Il cantante ha postato una foto con Dzeko, che era al concerto con la moglie Amra e alcuni amici alla discoteca ‘Culture Club Revelin’, che aveva omaggiato il bomber romanista già nei mesi scorsi proiettando sul maxischermo scrivendo ‘Daje Edin, Daje Roma’, una sera in cui anche il giocatore era presente in discoteca. Le foto della serata di sabato in cui Dzeko è sorridente e rilassato hanno fatto infuriare tanti tifosi giallorossi, ancora delusi dal pareggio interno con il Sassuolo che ha allontanato ulteriormente dal vertice la Roma. E quelle foto in cui Dzeko è sorridente sono state inondate da commenti negativi e più di qualcuno gli ha chiesto di pensare a segnare e non a divertirsi.