Come sarà la Roma di Eusebio Di Francesco? Come giocherà? Potrà fare di nuovo 87 punti come lo scorso anno? C'erano molti dubbi intorno alla squadra giallorossa dopo l'addio di Luciano Spalletti, accattosi all'Inter, e quello di Francesco Totti, che si è tolto gli scarpini da calciatore per indossare la giacca da dirigente, ma dopo numerose critiche arrivate in seguito alla prima gara di campionato, vinta a Bergamo, e la sconfitta casalinga con l'Inter ecco che ora sembrano tutti di nuovo sulla nave dell'ex tecnico del Sassuolo.

La gara di oggi a Benevento ha visto una Roma che ha tranquillamente gestito il risultato perché la squadra ha affrontato nella maniera giusta la trasferta del Ciro Vigorito: una doppietta di Edin Dzeko e due autoreti di Lucioni e Venuti hanno messo ko i ragazzi di Baroni. I giallorossi, che devono recuperare la gara con la Sampdoria, stanno lavorando bene per la costruzione dell'impianto che in mente Di Francesco e si giocheranno uno dei quattro posti per la Champions League fino alla fine.

Centrocampo, le rotazioni e i punti fissi.

Daniele De Rossi, Kevin Strootman, Radja Nainggolan, Lorenzo Pellegrini, Maxime Gonalons, Alessandro Florenzi: sono questi i nomi del centrocampo giallorosso. Si tratta di calciatori che hanno caratteristiche molto diverse tra di loro e che possono giocare in maniera armonica seguendo i dettami di Di Francesco: il tecnico della Roma vuole una linea a 3 molto elastica che sia molto compatta nella fase difensiva ma riesca a dare supporto al tridente.

Come già detto, il triangolo di centrocampo con De Rossi e Gonalons vertice basso e gli altri a giocarsi la maglia negli altri due posti.in foto: Come già detto, il triangolo di centrocampo con De Rossi e Gonalons vertice basso e gli altri a giocarsi la maglia negli altri due posti.

De Rossi e Gonalons sono i proprietari del "vertice basso del triangolo" mentre gli altri possono, indifferentemente, giocare il ruolo di mezz'ala per fisicità, dinamicità e senso tattico. Gli uomini su cui la Roma fa più affidamento sono De Rossi, Strootman, Nainggolan e Florenzi ma le novità Pellegrini e Gonalons potrebbero risultare importanti nelle rotazioni e a gara in corso.

Kolarov, il regista esterno.

Non era visto di buon occhi l'acquisto di un ex Lazio da parte di alcuni tifosi ma Aleksandar Kolarov è uno di quei calciatori che fanno la differenza nel loro ruolo. Il serbo è un regista spostato sulla sinistra perché accompagna sempre l'azione, ha un piede importante ed è capace di decidere le gare con i calci piazzati (vedi Bergamo). Acquisto mirato da parte della società capitolina ma sottovalutato dall'opinione pubblica.

Florenzi, il jolly "insostituibile"

Alessandro Florenzi può far cambiare una squadra. Non come avrebbe fatto Francesco Totti, stiamo su un altro piano di discussione, ma il jolly della Roma sarà fondamentale per Di Francesco appena tornerà in forma perché può giocare in diversi ruoli e potrebbe permettere di mutare l'atteggiamento a seconda di dove viene impiegato.

Florenzi nelle 3 possibili posizioni in campo: terzino (rosso), mezz'ala (giallo) ed esterno alto (nero).in foto: Florenzi nelle 3 possibili posizioni in campo: terzino (rosso), mezz'ala (giallo) ed esterno alto (nero).

Florenzi è molto bravo nei tre di centrocampo e da esterno alto ma può giocare, e lo ha già fatto, anche da terzino: in quest'ultima posizione spesso cade in fallo per movimenti che non sono propriamente naturali ma può migliorare anche lì. Se venisse impiegato da esterno basso allora l'atteggiamento della squadra sarebbe molto più spregiudicato perché ama  arrivare sul fondo e andare al tiro.

Perotti, può essere il suo anno.

Può essere l'anno della consacrazione di Diego Perotti? Sì. L'esterno argentino potrebbe essere agevolato dal modulo di Eusebio Di Francesco, che lo ha già responsabilizzato, e da una maturazione calcistica che sembra essere arrivata all'apice. L'ex Genoa può essere l'arma in più per creare la superiorità numerica con i suoi tagli "nel campo" o verso il fondo ma una cosa su cui bisogna migliorare è la media realizzativa. Per le sue caratteristiche tecniche, Perotti può e deve farlo.

Il dubbio: la tenuta difensiva.

Il vero dubbio sulla Roma di quest'anno sta proprio nella tenuta difensiva: Manolas, Fazio, Juan Jesus e Hector Moreno sono degli ottimi centrali ma lo scorso anno, con la presenza di Rudiger, i giallorossi hanno giocato spesso a 3 per proteggere Fazio in uscita e in situazioni di palla scoperta. Di Francesco, che molti hanno etichettato come "integralista", in alcune situazioni ha già cambiato in corsa e non è detto che questa possa essere una soluzione anche nel prosieguo della stagione ma finora è sempre partito con la difesa a 4.

A sinistra al difesa a 4, a destra quella a 3 con i due tornanti.in foto: A sinistra al difesa a 4, a destra quella a 3 con i due tornanti.

Soprattutto nella sfida contro l'Atletico Madrid e Atalanta la linea alta ha messo spesso in difficoltà la retroguardia giallorossa che ha visto Manolas fare gli straordinari in entrambi i casi. Sulle fasce, oltre ai già citati Kolarov e Florenzi, ci sono l'altalenante Bruno Peres e il nuovo arrivo Karsdorp, in attesa del recupero di Emerson Palmieri.

Bomber Dzeko, in attesa di Schick.

Nella gara di Benevento Edin Dzeko ha realizzato un'altra doppietta e si è portato a quota 6 in 4 gare giocate. Il bosniaco è una vera macchina da goal e segna in tutti i modi: di destro, di sinistro, di testa. Il numero 9 della Roma è andato vicino alla tripletta con un gran tiro dai 16 metri che scheggia la traversa e un palo di destro . Ha fame di goal Dzeko e dopo le polemiche della scorsa settimana sembra tutto risolto. Adesso bisogna vedere come Di Francesco riuscirà a far giocare insieme Dzeko e Patrik Schick, il colpo di mercato dell'estate giallorossa.