Lascia la Roma ma non il calcio giocato. Dopo 18 anni, Daniele De Rossi dice addio alla maglia giallorossa. Fa i bagagli e va altrove, non in Italia ma all'estero. Lunedì sera, dopo una lunga chiacchierata con la dirigenza al centro sportivo di Trigoria, ha capito che c'è un momento in cui serve fermarsi e mettere un punto fermo a tutto per ripartire. Non con un ruolo diverso all'interno della società – proposta paventatagli dal club – ma restando sul campo anche se lontano dalla Città Eterna nella quale ha trascorso tutta la sua carriera dal 2001 (quando esordì in Champions) a oggi che la squadra è ancora in corsa per un posto nella prossima edizione della fase a gironi.

Messe da parte anche le voci su un possibile coinvolgimento nello staff tecnico, la domanda che al momento resta sospesa è: dove andrà a giocare? Le opportunità non mancano di certo, sia pure in un campionato meno competitivo e con scarica di adrenalina differente rispetto a quelle provate nelle magiche di Coppa oppure nei derby di cui è stato sempre protagonista. Del resto, non è la prima volta che la pista estera viene accostata al futuro del calciatore: qualche tempo fa emersero indiscrezioni addirittura sul Paris Saint-Germain ma tali restarono. Molto più plausibile, invece, che De Rossi emigri dall'altra parte del mondo: a lui piacerebbe farlo nel Boca Juniors (difficile) oppure in Giappone, così come sembrano abbastanza praticabili le strade che portano a New York o a Los Angeles (magari nella stessa squadra con Ibrahimovic).

Daniele De Rossi lascerà da gladiatore, anche se un po' acciaccato. Gli infortuni che lo hanno tormentato nell'ultimo anno non ne hanno fiaccato l'animo ma condizionato il rendimento. Infiammazione e infortunio al ginocchio, frattura al piede, lesione muscolare al polpaccio, infortunio al bicipite femorale rientrano nella storia dei malanni della stagione che ne hanno limitato l'impiego a 22 match complessivi tra Serie A e coppe. Motivazioni che ha spinto la società a fare una scelta dolorosa ma necessaria per il futuro.