Giampiero Amandola sospeso dalla Rai per il servizio su Juve-Napoli del TgR Piemonte

Anche grazie alle protesti di migliaia e migliaia di utenti la Rai ha deciso di prendere provvedimenti nei confronti del giornalista protagonista del famigerato video su Juventus-Napoli. I vertici di Via Mazzini hanno sospeso Giampiero Amandola, questo il nome del reporter resosi protagonista dell’orami purtroppo celebre “Ormai voi li riconoscete (i tifosi del Napoli, ndr) dalla puzza”. Una frase che ovviamente ha scatenato l’indignazione del popolo partenopeo e non solo visto che l’Italia intera si è indignata per l'accaduto. Attraverso una comunicato ecco quanto deciso dalla Rai.
"Il presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, e il direttore generale, Luigi Gubitosi -hanno espresso il loro sdegno per l'increscioso episodio e si augurano che gli uffici competenti applichino la massima celerità e severità nel giudicare l'accaduto. Il direttore generale si è scusato personalmente e a nome dell'intera azienda con il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris".
Il video nella stessa nota è stato definito “inqualificabile e vergognoso”, e infatti nei confronti di Amendola è stato aperto anche un procedimento disciplinare. Anche il presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti, Enzo Iacopino, come riportato da Repubblica, ha sottolineato la volontà di far chiarezza sull’accaduto:
“Ci saranno provvedimenti da parte dell'Ordine dei Giornalisti nei confronti di Giampiero Amandola? Posso annunciare che ci sarà una seduta del Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti e il giornalista Amandola è stato convocato domani per dare spiegazioni. E mi auguro che le spiegazioni che possa fornirci siano diverse da quelle penose che erano contenute nel comunicato del Cdr, che attribuiva alla fretta quell'infortunio o quella vergogna.
Intanto Amandola come evidenziato dall’Ansa si sarebbe dimostrato dispiaciuto per l’accaduto, frutto a suo giudizio di un fraintendimento visto che la sua battuta era per irridere ai cori volgari e razzisti degli stadi ed è stata invece scambiata come una battuta razzista