Dopo il dramma, gli ultrà del Vicenza adottano la famiglia di Luca Fanesi
Alla fine è finito tutto per il meglio per Luca Fanesi, tifoso della Sambenedettese che lo scorso 5 novembre è finito in coma dopo la partita giocata contro il Vicenza. C'è chi sostiene che sia stato vittima delle manganellate degli agenti fuori dallo stadio, chi afferma che è scivolato e ha sbattuto contro un cancello. Fatto sta che Luca è finito in coma, per poi miracolosamente uscirne. Ma di quel 5 novembre non ricorda nulla, malgrado la moglie di dia ritagli di giornale dei fatti e molti andandolo a trovare provano a rivivere quei momenti. E mentre recupera per tornare alla sua vita normale, il mondo degli ultrà del Vicenza si è subito mobilitato, ospitando la famiglia Fanesi, per sostenere le spese di una trasferta così prolungata che non si sa quando potrà concludersi.

"Ma davvero state facendo tutto questo per me? Davvero state ospitando tutta la mia famiglia?". Queste sono state tra le prime parole che Luca ha rivolto ai tifosi che lo sono andati a trovare. Tifosi avversari, sul campo, in tribuna, amici nella vita. Perché davanti al rischio di perderla, la vita, tutto il resto conta pochissimo tanto più se si tratta di una partita di calcio. Fatto sta che i tifosi veneti stanno ospitando e prendendosi cura della famiglia di Luca così che possano stare vicini al loro caro in via di riabilitazione.
Le varie ricostruzioni sull'accaduto sono tra le più disparate. C'è chi dice che è stato vittima della violenza della polizia e chi di un fatale incidente, scivolando su una inferiata colpendola con la nuca. Luca non ricorda, ci prova ma ha rimosso tutto, non il mondo del tifo organizzato in Italia. Le condizioni di Luca migliorano, "non ricorda nulla, dopo la partita è convinto di essere tornato a casa", dice la moglie.
L'Italia del tifo si è stretta intorno a lui e combatte la sua lotta: "Luca non mollare", "Verità per Luca", "Luca tieni duro", fino ad arrivare in Germania, alla tifoseria del Bayern Monaco che ha voluto partecipare al dolore della famiglia e poi alla speranza di un ritorno alla vita normale. E i rivali del Vicenza sono andati oltre, ospitando la famiglia di Luca, non solo perché si è sotto le feste, non per un gesto puramente natalizio, ma perché la solidarietà ultrà è anche questa.