Tanti errori dell'arbitro, che dire: come battuta dico che le donne nel calcio o fanno le pulizie o stanno in cucina altrimenti non possono essere dentro il campo di gioco.

Sono queste le parole vergognose che il Marcello Bazzurri, tecnico del Casa del Diavolo, ha espresso ai microfoni di Settecalcio.it nei confronti dell'arbitro Ilaria Possanzini dopo la partita di Promozione umbra. Dopo la sconfitta per 4-2 contro il San Marco Juventina, ecco che il tecnico della squadra fuori casa ha deciso di commentare così la prestazione della direttrice di gara e ha messo di nuovo al centro del dibattito il problema del sessismo nel calcio, portando alla ribalta quel genere di persone che crede che il mondo "pallonaro" sia solo adatto per gli uomini. Un caso incredibile anche in Umbria a pochi giorni dalla squallida vicenda che ha visto protagonista il telecronista campano Sergio Vessicchio, sospeso dall’ordine dei giornalisti dopo aver detto che una donna sui campi di calcio “è inguardabile e scandaloso, visti i soldi che una società spende”, e a pochi giorni dalle dichiarazioni del giornalista di Sportitalia, Michele Criscitiello, che in riferimento alla vittoria del campionato dell'Inter femminile ha affermato "vabbè parliamo di calcio".

Da un punto di vista della giustizia sportiva dovrebbe esserci una sanzione per il tecnico e la società umbra (per responsabilità oggettiva), anche se è difficile capire di quale entità. Da capire se vorrà intervenire, relativamente al solo Bazzurri, anche l’associazione italiana Allenatori, al cui presidente regionale Gigi Vossi sarebbe già giunta più di una segnalazione; ma il problema che ci preme sottolineare è quello che riguarda questo tipo di discriminazione per il calcio femminile e per un movimento che sta crescendo in maniera brillante e, per certi versi, molto più sana di quello maschile. Si tratta di una crescita culturale sotto ogni punto di vista, oltre che sportiva.