Domenech, nuovo libro al vetriolo: attacca anche Mourinho, Cannavaro e Zidane

Raymond Domenech contro tutti: l'ex-commissario tecnico della nazionale francese ci va giù duro nei confronti praticamente di chiunque. Nel suo nuovo libro, Mon Dico Passioné du Foot ("Il mio dizionario appassionato di calcio", un titolo che è già tutto un programma), Domenech salva soltanto Michel Platini, mentre dimentica completamente Marco Materazzi, protagonista assoluto della finale mondiale 2006. Per il resto, c'è davero tutto. Ad esempio, c'è David Luiz: il neo acquisto del Paris Saint-Germain, pagato 50 milioni di euro quest'estate, sarebbe un acquisto inutile. Per Domenech, il difensore brasiliano è stato il principale responsabile della disfatta ai recenti mondiale del Brasile, umiliato 7-1 dalla Germania, un difensore "incapace di trasmettere sicurezza", tanto che anche Mourinho ha preferito cederlo.
Già, il portoghese. Lo Special One è uno dei bersagli del tecnico francese: un allenatore che avrebbe la "sindrome del traduttore", che "alla fine pensa di aver scritto quello che tradotto". Un uomo, secondo Domenech, "dall'ego smisurato, che quando tutto va bene si attribuisce i meriti e quando va male lascia intendere che è colpa dei giocatori". Un altro duro affondo è riservato a Zinedine Zidane, colpevole di non aver mai chiesto scusa per la testata nella finale mondiale del 2006. "Conservando l'ammirazione per la sua carriera, otto anni dopo ho sempre l’impressione di averla subita io quella famosa capocciata", ha detto Domenech. Di quella partita, il tecnico francese non salva neppure Cannavaro, capitano dell'Italia che poi vinse il Pallone d'Oro: secondo Domenech, lo meritava di più Buffon.
Un altro affondo è riservato a Zlatan Ibrahimovic: "arrogante", sebbene sia un "grande giocatore". E naturalmente, le stoccate più violente sono per Nicolas Anelka, che ai Mondiali del 2010 si rese protagonista in negativo, litigando nel primo tempo di Francia-Messico proprio con il tecnico francese. Come siano andate di preciso le cose non è dato saperlo: pare, comunque, che il tecnico gli avesse dato delle indicazioni tattiche nell'intervallo, ma che il giocatore abbia reagito in malo modo, gridandogli "vai a farti f…, figlio di p…". Episodio che sancì la fine stessa del Mondiale del calciatore, rispedito in patria senza appello. "Dotto Jekyll e Mister Hyde", lo apostrofa Domenech nel suo libro, con molto tatto.