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Disfatta inglese a Euro 2016, Roy Hodgson si dimette

L’Inghilterra è stata buttata fuori dall’Islanda negli ottavi di finale di Euro 2016. Hodgson ha commesso tanti errori ed ha condannato la nazionale di Sua Maestà a una precoce eliminazione.
A cura di Alessio Morra
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L’Inghilterra con gli Europei non ha mai avuto un buon rapporto. La nazionale dei ‘Tre Leoni’ solo due volte è riuscita ad arrivare tra le prime quattro: nel 1968, con la squadra campione del mondo, e nel 1996, quando organizzò la manifestazione, ma in entrambe le occasioni fu eliminata in semifinale. Quest’anno Rooney e compagni sembravano pronti per davvero a lottare per un piazzamento importante. E invece ancora una volta in una grande manifestazione l’Inghilterra delude. La prematura uscita da Euro 2016 brucia tantissimo e non verrà facilmente dimenticata. Perché gli inventori del calcio sono stati sbattuti fuori dall’Islanda, che diventa praticamente la ‘Corea’ degli inglesi. Sul banco degli imputati un nutrito gruppo di calciatori e il c.t. Roy Hodgson, che si è dimesso dopo la disfatta.

Risultati deludenti – Roy Hodgson chiude il suo ciclo in modo molto deludente. Mr. Roy fu ingaggiato, a sorpresa, alla vigilia di Euro 2012. In quella manifestazione raggiunse i quarti, perse ai rigori con l’Italia. Poi c’è stata l’eliminazione al primo turno a Brasile 2014 e adesso il ko agli ottavi con l’Islanda agli Europei. Elencare gli errori commessi dall’ex tecnico dell’Inter non è facile. Perché sono tante le scelte discutibili. E in copertina, tra i ‘cattivi’, finiscono tra gli altri anche Wilshere e Rooney.

Perché Wilshere? – Il giocatore dell’Arsenal è stato quello più discusso quando si è trattato di scegliere i ventitré per l’Europeo. Non per il suo valore, ma perché in stagione ha giocato appena 141 minuti e per far posto a Wilshere è stato escluso Drinkwater del Leicester. Wilshere, calciatore di buon livello ma fragilissimo e sfortunato, ha dimostrato di essere in netto ritardo di condizione ed è stato una zavorra per il centrocampo inglese.

L’equivoco Rooney – E a centrocampo ha di fatto giocato Wayne Rooney, il capitano della nazionale inglese che nel giorno dell’eliminazione ha raggiunto Beckham a quota 115 presenze. Rooney è stato il grande equivoco dell’Inghilterra. Perché il giocatore dello United non è più un attaccante e per farlo giocare Hodgson ha stravolto tutta la squadra e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Probabilmente era meglio giocare con tre centrocampisti da battaglia e un tridente più equilibrato che mandare allo sbaraglio il ‘vecchio leone’ e sbilanciare la squadra.

Gestione attaccanti – Hodgson ha gestito male anche tutti gli altri attaccanti. Kane, forse arrivato cotto all’Europeo, nel primo match con la Russia addirittura era l’uomo che batteva i corner. Una follia considerata la stazza del bomber del Tottenham, che è stato anche il capocannoniere della Premier League. Vardy inoltre è stato utilizzato poco. E in generale si può dire che non avendo un buon centrocampo e con Sterling che gira a vuoto per le punte avere palloni giocabile era assai difficile. Il tecnico più vecchio dell’Europeo si è dimesso dopo la sconfitta, il suo contratto scadeva il 30 giugno e non gli sarebbe stato rinnovato. Adesso la Football Association cercherà un nuovo allenatore. In genere gli inglesi vogliono in panchina un indigeno, e con la Brexit sarebbe pure un controsenso ingaggiare un tecnico straniero, ma all’orizzonte un allenatore inglese con le physique du role non si vede.

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