Gennaro Gattuso farà l'esordio sulla panchina del Milan, laddove ha sempre sognato di essere (come ammesso in conferenza stampa). Ne prende le redini nel momento più difficile della stagione, con la squadra lontana dalla vetta e dalla zona Champions, fuori perfino dalla zona Europa League, la ‘coppa minore' che vede i rossoneri con la qualificazione già in tasca.

Essere qui è un sogno e voglio restarci a lungo – sono le prime parole alla vigilia della trasferta nel Sannio -. Avrei potuto allenare la Primavera 4 anni fa, entrare nello staff di Allegri, ma ero appena guarito dal problema agli occhi e credevo che fosse il momento giusto per lasciare: sapevo di abbandonare qualcosa di straordinario ma volevo toccare con mano altre esperienze.

E ‘ringhio' altre esperienze ne ha fatte… e come: Palermo, Ofi Creta, Pisa e poi la Primavera rossonera fino alla chiamata che più attendeva da tempo. Dopo aver indossato la maglia del Milan da calciatore e aver dato, vinto tutto ad attenderlo c'è la sfida più bella ed emozionante: raddrizzare la stagione dei rossoneri a cominciare dalla gara coi sanniti.

Sarà una battaglia, da quando c'è De Zerbi il Benevento è una squadra viva – ha aggiunto Gattuso -. Con lui ci siamo già visti e chiariti, poi litigare con me non è difficile… Domani dobbiamo pensare come se fosse una finale di Champions.

Sì al possesso palla e allo sviluppo dell'azione dal basso, cose già note al Milan di Montella ma Gattuso marca le differenze rispetto al passato.

Dobbiamo verticalizzare di più. Ho lavorato sulla mentalità, mi piace vedere intensità e lavoro corale. Il mio modo di lavorare è diverso da quello di Montella.

Le probabili formazioni di Benevento-Milan.

Quanto alle scelte di formazione, detto di Calhanoglu che è fuori dai convocati, sono fatte. Basta ascoltare le parole del tecnico quando dice che: "Bonucci è uno con carisma, leadership, ma voglio più persone con queste caratteristiche. Biglia? C’è un motivo se lui è titolare con l'Argentina. Una persona pazzesca, a livello tattico è geniale. Però deve stare bene. Kalinic deve essere il nostro 9, sono convinto che gli basta un gol per sbloccarsi e con Kessié ho parlato delle posizioni che faceva prima di qua".

  • BENEVENTO (4-3-3): Brignoli; Venuti, Djimsiti, Antei, Di Chiara; Viola, Cataldi, Memushaj; Lombardi, Armenteros, D'Alessandro. Allenatore: De Zerbi.
  • MILAN (3-4-3): G. Donnarumma; Zapata, Bonucci, Romagnoli; Borini, Kessié, Montolivo, Rodriguez; Suso, Kalinic, Bonaventura. Allenatore: Gattuso.