La Coppa del Mondo ogni quattro anni entra nelle case di tutti, appassionati di calcio e non. Per 30 giorni anche chi non ha visto una partita di "pallone" si fa trasportare da quell'insieme di bandiere, sciarpe e trombette che si muove per il mondo per seguire l'evento calcistico già importante. Il 2018 ha visto la Russia sotto i riflettori: da Mosca a Sochi passando per San Pietroburgo e Ekaterinburg, i migliori calciatori del mondo hanno messo in mostra le loro qualità e sono state tante le giocate che hanno fatto discutere e che rimarranno nella memoria.

Benjamin Pavard (Francia-Argentina)

La rete che ha riportato il equilibrio il primo ottavo di finale di Russia 2018 è stata disegnata dal terzino dello Stoccarda, Benjamin Pavard, che ha sfruttato un ottimo cross dalla sinistra e ha battuto Franco Armani imparabilmente. Da vedere e rivedere il modo in cui colpisce la palla e il posizionamento del corpo.

Ivan Perisic (Croazia-Inghilterra)

La semifinale sembrava nelle mani degli inglesi ma Southgate & co non avevano fatto i conti con l'orgoglio dei croati: cross dalla destra di Vrsaljko, mossa di arti marziali di Ivan Perisic che anticipa il diretto marcatore e infila alle spalle di Pickford. Tempismo e senso del goal.

Denis Čeryšev (Russia-Croazia)

Uno degli uomini copertina della Coppa del Mondo, soprattuto per quanto riguarda la rappresentativa di casa, è stato tirato dentro ad una storia di doping di cui, però, finora non si conoscono molto bene i particolari. Di certo durante il torneo di casa Denis Čheryšhev si è messo in mostra per i le 4 reti segnate: la più bella è quella realizzata nei quarti di finale contro la Croazia. Controllo di destro e tiro di sinistro dai 25 metri che si infila sotto l'incrocio. Chapeau!

Dries Mertens (Belgio-Panama)

Come sfruttare al meglio un pallone che scende a "candela" sul vertice destro dell'area? Fate come Dries Mertens, tirate senza pensarci su due volte. Coraggio.

Cristiano Ronaldo (Portogallo-Spagna)

La ripresa da dietro di questo bellissimo calcio di punizione fa capire ancor meglio la prodezza che Cristiano Ronaldo ha compiuto nella gara d'esordio contro la Spagna. La palla sale sulla barriera e scende in una maniera così repentina che De Gea già sa dove finirà. Under control.

Lionel Messi (Nigeria-Argentina)

Lancio col contagiri di Ever Banega, controllo a seguire di coscia e tiro di destro a incrociare. Semplicemente Lionel Messi. "Tutto molto bello".

Philippe Coutinho (Brasile-Svizzera)

Il classico goal con cui abbiamo imparato a conoscere Philppe Coutinho prima all'Inter e poi al Liverpool: tiro a giro sul secondo palo forte e teso difficile da calcolare soprattutto se si è coperti dai propri difensori. Il solito goal? Forse, ma non è da tutti far prendere quel giro al pallone. Orbite celesti.

Nacer Chadli (Belgio-Giappone)

Contropiede che parte dal portiere e vede l'apporto di quasi tutti i reparti: conduzione di palla del centrocampista (de Bruyne), movimento a liberare lo spazio della punta (Lukaku), inserimento del laterale (Munir), ancora movimento dell'attaccante, stavolta in area (sempre Lukaku); e definizione (Chadli). Lavagna tattica.

Luka Modric (Croazia-Argentina)

Come se il "baile" che la Croazia aveva tirato alla Seleccìon fino a quel momento non bastasse, all'80' Luka Modric riceve palla al limite se la sposta e demolisce la porta albiceleste. Classe al servizio del collettivo.

https://youtu.be/TDWk76SeD7I

Juan Fernando Quintero (Colombia-Giappone)

Ne avremmo visti a centinaia di calci di punizione tirati sotto la barriera ma ogni volta è sempre come se fosse la prima. JuanFer Quintero nell'anno 2018 verrà ricordato per un goal segnato qualche mese dopo ma nella gara d'esordio della Colombia l'ex Pescara è uno dei pochi che prova ad accendere la luce contro un sorprendente Giappone. Talento purissimo.