Il Napoli si prepara per la stagione 2019-2020 con una serie di amichevoli prestigiose e questa sera, per festeggiare i 120 anni dell'Olympique Marsiglia, gli azzurri affronteranno i padroni di casa allo stadio Velodrome. Il presidente del club partenopeo Aurelio De Laurentiis, in esclusiva a Sky Sport, ha parlato degli impegni della squadra di Carlo Ancelotti con avversari di spessore internazionale, visto che dopo la gara di stasera in Francia gli azzurri se la vedranno per due volte con il Barcellona, (prima a Miami e poi nello stato del Michigan):

Solitamente noi d'estate facciamo partite interessanti e anche questa lo è. Non soltanto per la competitività dell'avversario ma soprattutto perchè questo diventa per noi un importante allenamento. Abbiamo bisogno di far girare la squadra e di far giocare tutti in vista, anche, dell'imminente tournée negli Stati Uniti.

De Laurentiis: Troveremo un altro Pépé

Il presidente del Napoli si è soffermato su alcuni retroscena di mercato, in particolare sulla trattativa che ha riguardato Nicolas Pépé, esterno ivoriano finito all'Arsenal ma molto vicino al club azzurro nelle ore precedenti all'approdo a Londra; e sui tanti nomi che circolano intorno alla squadra campana:

Stiamo valutando tanti nomi oltre a James, a Lozano o a Icardi. Purtroppo dobbiamo renderci conto che il grande calcio oggi è in Inghilterra. Con i ritorni di personaggi come Ancelotti, Conte e Sarri, il calcio italiano è più forte ma ci vuole ancora tempo per ritornare grandi. Ad esempio, io ho offerto una cifra importante per Pepè, ma l'Arsenal fattura 5 volte quello che fattura il Napoli. Probabilmente si sono potuti permettere un'offerta maggiore della nostra. Pazienza, troveremo un altro Pépé.

De Laurentiis ha fatto riferimento ai lavori in corso sul fronte del mercato in casa Napoli e come l'acquisto sfumato di Pépé non debba assolutamente spegnere i sogni dei tifosi azzurri:

Quando si acquista un calciatore si acquista anche una parte della sua famiglia, delle sue abitudini. Non è semplice. In un tutte le trattative si arriva a un punto di rottura e un punto di riconciliazione. Far cambiare vita a dei ragazzi privilegiati non è facile. Ci vuole pazienza.