De Laurentiis: “Napoli internazionale, Bayern nostro modello”

Dirompente, quando annuncia che il suo Napoli acquisirà una dimensione sempre più internazionale. Straordinario, quando confessa che creerà una galassia di almeno 3 formazioni estere attorno al suo club. Fatale, perché svela il nome del vice di Benitez (Pecchia, ex azzurro e ora avvocato, "mi piace come persona, è educato, colto e parla le lingue") e (ri)chiama Reja, seppure come tecnico di una delle sue creature d'Oltralpe ("vorrei altre tre squadre oltre al Napoli, una in Inghilterra e gli ho chiesto di farmi da allenatore. Lui mi ha dato la sua adesione"). De Laurentiis è un fiume in piena, ne ha per tutti: ai tifosi dà appuntamento su twitter perché lo intervistino in 140 caratteri. Risponderà a tutti, provando a soddisfare gli oltre 70mila followers del suo account.
Il patron gongola per il premio sul fair play finanziario ricevuto e, infine, indica la stella polare, la linea che la società seguirà per diventare grande. "La politica dei bilanci sani è un tema che premia tanto", quasi un vaticinio. "Il Bayern Monaco mi ha sempre detto che non spende tanto per i calciatori, non dà stipendi arabi o russi. Hanno rispettato questa regola e hanno vinto la Champions League. Ovviamente hanno un fatturato molto più alto rispetto al nostro che comunque e' positivo e per questo devo ringraziare i tifosi, spettatori dello stadio reale e virtuale".
Brand che si rivaluta. "Abbiamo inventato – ha aggiunto il presidente – anche 1.200 prodotti, abbiamo aperto dei negozi in collaborazione con Alessandro Formisano. Noi gestiamo il marchio Napoli in prima persona che è diverso dalla nostra missione. Il nostro brand è in crescita. l'Inter ha un -11%, noi un +18%".
Questione San Paolo. "Ho parlato con il sindaco de Magistris: ha preso un impegno per il certificato di agibilita' che gli altri anni abbiamo sempre avuto entro il 31 marzo e che quest'anno non e' ancora arrivato. Non vorrei essere obbligato a giocare la Champions League a Palermo. Sarebbe una rivoluzione totale con conseguenze gravi".