Ambasciatore del Napoli. Aurelio De Laurentiis conferma la collaborazione che il club azzurro intraprenderà in un futuro nemmeno tanto lontano con Diego Armando Maradona. Idolo dei partenopei accanto a San Gennaro, sacro e profano, stritolato d'affetto e poi accolto nel ventre molle della città, l'ex Pibe de Oro è tornato nella sua Napoli in occasione dell spettacolo cucitogli addosso da Alessandro Siani. Domenica scorsa non è andato al San Paolo ma il Teatro ‘San Carlo' stracolmo, l'entusiasmo della gente – la sua gente – hanno fatto da corredo accessorio all'ennesima puntata del D10s argentino.

Epifania che il presidente azzurro ha salutato con entusiasmo nell'immediata vigilia della serata dedicata all'ex fuoriclasse sudamericano. "Sabato scorso io e Maradona abbiamo parlato a Roma per diverso tempo – ha raccontato De Laurentiis -. Appena Maradona risolverà le sue questioni con il Fisco sarò felice di accoglierlo e far sì che diventi l'ambasciatore del Napoli nel mondo". Un ritorno in società dopo averla lasciata da calciatore nel 1991 e aver regalato ai colori azzurri 2 scudetti e una Coppa Uefa.

Scudetto possibile, è il sassolino lanciato nello stagno da Diego nel corso della conferenza stampa. Chissà dove sarebbe oggi il Napoli se Milik non si fosse infortunato. L'arrivo Pavoletti in attacco ha completato il mosaico a disposizione di Sarri e adesso che la Juve accusa qualche battuta a vuoto sognare è di nuovo lecito… Ci saranno altri aquisti? De Laurentiis non lascia adito a dubbi: "Questo Napoli è già un grande Napoli".

"Chi più di lui può rappresentare il Napoli nel mondo?", ha raccontato Diego Junior a Sky Sport. "Spero per tutti che mio padre torni nel calcio con un ruolo di primo piano". Napoli lo aspetta, è pronta a riabbracciare il suo D10s. Perché chi ama non dimentica.