Core ‘ngrato o traditore. Gonzalo Higuain è andato via da Napoli scegliendo la Juventus. Opzione legittima per la propria carriera ma il modo in cui l'ha fatto (visite mediche svolte di nascosto, senza essere chiaro con la piazza che lo aveva osannato) ha lasciato una ferita profonda nell'animo dei tifosi. Poche settimane fa, in una lunga intervista al quotidiano El Pais, il presidente De Laurentiis raccontò la sua esperienza maturata finora come presidente del Napoli, soffermandosi ovviamente sul big-match del San Paolo contro il Real Madrid e su alcuni retroscena.

"Quando ho preso il Napoli era solo un pezzo di carta"

Come da prassi, il patron del Napoli è partito da lontano: ovvero, da quando rilevò il Napoli appena fallito nell'estate 2004. "Non c'era nulla, solo uno stemma e un’asta per comprare un pezzo di carta", ha raccontato, "quando ho iniziato non conoscevo questo mondo e nei primi due anni ho investito 120 milioni di euro. Fare il presidente a Napoli è un onore", ha proseguito, "nei miei 12 anni di gestione, il Napoli è l'unica squadra italiana che ha partecipato per sette anni consecutivi alle competizioni europee. Ma essendoci stato Maradona, sembra che non abbia fatto nulla".

"Higuain non voleva Callejon. E per la panchina chiamai Allegri"

Altra rivelazione invece riguarda il calciomercato. E soprattutto, Higuain. "Aveva una clausola rescissoria di 90 milioni di euro", ha aggiunto, "con noi ha avuto una dei suoi periodi migliori, ma abbiamo anche perso la qualificazione Champions per un rigore sbagliato da lui nella seconda stagione. Non sono deluso dal suo addio", ha precisato, "il fratello però mi diceva sempre: “A Higuain non piace a giocare con Callejon, compra altri giocatori".

Non l'ho mai ascoltato perché amo Callejon e gli ho rinnovato il contratto per quattro anni. Non sono un uomo che cede ai ricatti", ha proseguito ancora De Laurentiis, che ha poi svelato anche l'interesse per Allegri. "Prima che firmasse Benitez, mi sarebbe piaciuto portare in azzurro Massimiliano Allegri. Avevo un debole per lui quando era a Milano e un giorno gli ho chiesto di venire. Lo chiamai per mesi, ma mi disse che dovevo aspettare. Così presi Benitez: lo andammo a vedere a Londra, ci invitò a mangiare e firmammo il contratto. Poi Allegri mi chiamò e disse che poteva. Ma ormai.."