De Jong, 3 giornate di squalifica per il fallo killer su Darlington Nagbe

Tre giornate di squalifica per il ‘fallo killer' commesso su Darlington Nagbe, costretto ad abbandonare il campo per una frattura alla gamba. La Major League non ha fatto sconti a Nigel De Jong, l'ex centrocampista olandese del Milan che nei mesi scorsi è approdato ai Los Angeles Galaxy. E se il direttore di gara si era limitato solo a estrarre il cartellino giallo la commissione disciplinare della lega ha optato per una sanzione molto più dura, che serva da monito. Provvedimento sul quale, con ogni probabilità, ha pesato anche il passato del calciatore, non nuovo a entrate molto ruvide proprio come quella che lo ha messo sotto i riflettori in occasione della sfida di campionato contro i Portland Timbers (1-1).
Accortosi subito della gravità dell'infortunio, De Jong ha poi voluto porgere le scuse all'avversario ma non sono bastate per evitargli lo stop. "Non era certamente mia intenzione fargli del male con quell'intervento – ha ammesso il calciatore – ma sono contento che Nagbe abbia accettato le mie scuse". Le conseguenze, però, potrebbero essere anche più gravi: secondo quanto rilanciato da ‘Sky Sport', l'olandese potrebbe rischiare qualcosa sul contratto: in base a una clausola legata al numero di partite giocate, può beneficiare del cosiddetto ‘DP contract' (Designated Player) che consente a una franchigia della Major Legue di ingaggiare un giocatore con uno stipendio più alto rispetto alla media degli ingaggi percepiti da altri componenti della rosa.
De Jong ‘recidivo'. Il pestone dato a Darlington Nagbe richiama alla memoria degli sportivi quel colpo da kung fu che il centrocampista rifilò a Xabi Alonso nella finale dei Mondiali di Sudafrica 2010. Allora, però, lo spagnolo venne colpito in pieno petto per un'entrata scomposta dell'olandese
