Chi è fiorentino e tifoso della Viola sa bene che l'impianto nei pressi dello stadio Franchi (in piazzale Campioni del '56 – primo scudetto della Fiorentina) viene chiamato ‘i campini' ma da oggi il centro sportivo avrà un altro nome. E' stato dedicato a Davide Astori, l'ex capitano 31enne morto per bradiaritmia nella notte tra il 3 e il 4 marzo scorso a Udine, nella stanza d'albergo dove dormiva da solo e dove la squadra soggiornava in vista della gara di campionato contro i friulani. Il battito cardiaco del calciatore rallentò poco alla volta fino a cessare del tutto, il giorno dopo il cadavere venne ritrovato nel letto da membri dello staff tecnico.

Il campionato si fermò. Il calcio italiano resto scioccato ma si compattò per l'emozione, per il dolore, per il cordoglio nei confronti della famiglia. Il club toscano e il Cagliari decisero di ritirare la maglia numero 13 indossata dal giocatore, in Nazionale gli resero omaggio facendo sì che nessuno scegliesse quel numero. Né colori, né bandiere divisero le tifoserie unite nel grande abbraccio social dedicato alla compagna del calciatore, Francesca Fioretti, e alla piccola Vittoria, la figlioletta di 2 anni che assieme alla mamma continuerà a vivere in quella casa dove il papà non è più tornato.

Nel giorno dei funerali fu grande la commozione, così come nel pomeriggio che scandì la sfida col Benevento. Il ricordo di Astori è sempre vivo, come traspare nelle parole del tecnico – Pioli – e dei compagni di squadra. La giunta comunale, però, è andata oltre e ha stabilito che i campi di allenamento abitualmente usati dalla Fiorentina prendano il nome del capitano scomparso. "Una scelta condivisa con la società viola e la famiglia di Davide – ha ammesso l'assessore allo Sport, Andrea Vannucci – che scrive il nome di Astori sui campini della Fiorentina come già è scritto nel cuore di tutti i fiorentini. Insieme alla famiglia e alla Fiorentina individueremo la data migliore per la cerimonia di intitolazione".