Esultanza si, ma smorzata. Nei 5 massimi campionati europei, sono diversi i club che in questa stagione si stanno mangiando i gomiti per i mancati successi in Champions League ma anche in Europa League. Tanti però, anche per questo campionato, sono riusciti a trionfare vincendo il titolo Nazionale, cosa che avrebbero comunque potuto ambire anche senza acquisti faraonici durante la scorsa estate. Un mercato stellare fatto di ingaggi top, trasferimenti stellari a suon di milioni di euro e proclami di una stagione che sarebbe dovuta andare diversamente da come abbiamo potuto vedere.

E’ il caso, per restare in Italia, sicuramente della Juventus dove il clamoroso trasferimento di Cristiano Ronaldo non ha portato nulla di più dello scorso anno ai bianconeri, anzi, se vogliamo, oltre alla mancata Champions, anche alla rinuncia della Coppa Italia. Come la Vecchia Signora anche il Manchester City di Guardiola deve rammaricarsi per aver speso tanto e preso, alla fine, solo la Premier League. Ma non sono gli unici, sono in buona compagnia con altri club che hanno messo in atto una campagna acquisti top (senza considerare i prestiti ma solo gli esborsi di denaro reali). Vediamo quali.

Juventus, Cristiano Ronaldo non basta

Cristiano Ronaldo alla Juventus è stato il colpo di mercato che ha scosso l’Europa del calcio nella scorsa sessione di mercato estiva. Con l’acquisto del portoghese i campioni d’Italia hanno dato un segnale importante alle pretendenti puntando decisamente alla conquista della Champions League. Ma questo non è avvenuto, l’Ajax ha sbarrato la strada agli uomini di Allegri che si sono accontentati dello scudetto e della Supercoppa italiana.

Gli acquisti stagionali della Juventus (Transfermarkt)
in foto: Gli acquisti stagionali della Juventus (Transfermarkt)

Oltre al campione ex Real Madrid però, a Torino quest’anno sono sbarcati calciatori top (senza considerare i prestiti ma solo gli acquisti che hanno avuto un esborso di denaro) del calibro di Cancelo, Bonucci, Perin (Emre Can è arrivato a zero) e il riscatto di Douglas Costa per un totale, considerando anche i vari Caceres, Favilli, Magnani e Peeters, di 261,5 milioni di euro. Un vero peccato visto l’esito finale della stagione.

Guardiola in due anni ha prosciugato il Manchester City

La conquista della Premier League arrivata ieri con il successo sul Brighton, non ha comunque celato la delusione sul volto dei calciatori del Manchester City che, visto l’esito finale della Champions, avrebbero preferito sfidare anche nella coppa dalle grandi orecchie i rivali in campionato del Liverpool. La squadra di Klopp che ha dato filo da torcere a Guardiola fino all’ultima giornata di campionato piazzandosi al secondo posto a 97 punti con i Citizens a 98. Punteggi favolosi per due squadre che meritavano entrambe di trionfare. Ma in Champions è andata diversamente.

Gli acquisti del Manchester City in due stagioni (Transfermarkt)
in foto: Gli acquisti del Manchester City in due stagioni (Transfermarkt)

Già, perchè se consideriamo i ‘soli’ 77 milioni di euro spesi quest’anno dal City per sperare di vincere la Champions, potremmo dire che l’insuccesso non è così grave se paragonato alle spese, ma forse guardando anche agli investimenti della scorsa annata, c’è qualcosa che non va. Già, perchè se a questi 77 milioni sommiamo i ben 317,5 dello scorso anno, che hanno portato a Manchester gente come Laporte, Mendy, Ederson, Bernardo Silva, Danilo e Kyle Walker, con Mahrez quest’anno, possiamo ampiamente dire che Guardiola ha prosciugato il City.

Psg ancora una volta in testa, ma solo per milioni di euro spesi

Un’altra stagione a guardare gli altri esultare. Un’altra Champions a osservare l’ennesima rimonta clamorosa che ha messo ko il Psg negandogli di passare il turno e sperare di arrivare quanto più avanti possibile in una competizione che dall’arrivo degli arabi in società, sembra essere stregata. Cavani, Di Maria, Neymar, Mbappè, Draxler. Insomma, potremmo andare avanti all’infinito per menzionare i grandi nomi arrivati nella capitale francese in questi anni ma che più di una conquista della Ligue 1 e delle coppe nazionali, non hanno portato. Anche in questa stagione infatti, complici gli investimenti di riscatto di Mbappè, Paredes, Kehrer, Bernat e Buffon (gratuito), i parigini sono arrivati a spendere ben 217 milioni di euro.

Gli acquisti stagionali del Psg (Transfermarkt)
in foto: Gli acquisti stagionali del Psg (Transfermarkt)

Che guardando allo zero del Tottenham sono davvero spaventosi considerando che è stato il Manchester United a mandare via dalla Champions Verratti e compagni. Il futuro sembra essere davvero burrascoso per il club che potrebbe a questo punto vedere partire qualcuno nella prossima finestra dei trasferimenti. E magari neanche Tuchel, il tecnico che ha firmato il rinnovo del contratto, può dormire sogni tranquilli visto che nell’ombra di Parigi si prospetta l’arrivo di Max Allegri..

Borussia Dortmund: un guaio ancora non totale

In Bundesliga la situazione è un po’ diversa rispetto agli scorsi anni. Certo, il dominio tecnico di una squadra forte e solida come il Bayern Monaco, non è in discussione, ma forse da una delle pretendenti principali al titolo di Germania, ci si aspettava qualcosa in più. Stiamo parlando del Borussia Dortmund che dopo l’eliminazione in Champions League e l’uscita di scena anche dalla Coppa di Germania (la finale sarà Lipsia-Bayern) sarà costretta a fare i conti con l’ultima giornata di campionato per sperare di conquistare un titolo che i bavaresi si sono fatti sfuggire domenica con un pari che dà ancora la possibilità ai giallo neri di vincere il titolo a -2 da Lewandowski e compagni.

Gli acquisti stagionali del Borussia Dortmund (Transfermarkt)
in foto: Gli acquisti stagionali del Borussia Dortmund (Transfermarkt)

Ma ciò che sorprende maggiormente è che rispetto al Bayern che ha speso solo 10 milioni quest’anno, il Borussia ne ha invece spesi ben 90 contando i vari arrivi di Diallo, Delaney, Balerdi, Wolf, Paco Alcacer, Pulisic (in prestito) e soprattutto Witsel. Servirà un miracolo per non mandare tutto in frantumi e trovarsi con una sola qualificazione in Champions tra le mani.

Il Milan da horror se non arrivasse in Champions

E chiudiamo questa carrellata di euro che potrebbero andare in fumo e che per qualcuno sono già diventati cenere, con un’altra italiana: il Milan. Il cambio societario, Garrone, Gadzidis e la gestione tecnica affidata a Maldini e Leonardo con Gattuso allenatore sta portando i suoi risultati solo a metà. La qualificazione in Champions resta l’unico obiettivo possibile in una stagione nata storta e che si sta concludendo peggio. L’acquisto flop di Higuain, i rincalzi di Paquetà e Piatek, le liti di Kessie e Biglia, le marachelle di Bakayoko e gli infortuni di Calabria e Caldara sono solo alcuni dei problemi che hanno afflitto i rossoneri.

Gli acquisti stagionali del Milan (Transfermarkt)
in foto: Gli acquisti stagionali del Milan (Transfermarkt)

E si pensava che quest’anno, nonostante tutto, almeno in Europa League si potesse fare qualcosina in più. E invece da lì non è arrivato neanche il passaggio del turno con il Diavolo costretto a vedere sfumare anche la Supercoppa italiana e la Coppa Italia in semifinale contro la Lazio. Insomma, tutti in fumo i 185,5 milioni spesi dalla società con nomi come lo stesso Piatek, Paquetà, Bakayoko (pagato solo un prestito oneroso a 5 milioni), Castillejo con i riscatti di Kalinic (poi andato in prestito) e l’acquisto di Caldara. Il quarto posto come l’ultima speranza per programmare la prossima annata.