E' stata una settimana difficile per Alban Lafont, giovane talento francese che è arrivato in Serie A grazie alla Fiorentina, quest'estate. Quasi 19 anni, una fama che lo ha preceduto come il "Donnarumma di Francia", con la maglia gigliata si sta distinguendo positivamente, riuscendo a compiere parate anche importanti. Come contro il Napoli, sabato sera quando ha negato la gioia del gol ai partenopei ergendosi a ostacolo insuperabile, a difesa dello 0-0.

Le accuse per il video di Thereau

Ma non c'è stata solo la gara al Franchi che ha fatto parlare di Lafont. Il ragazzo era stato qualche giorno prima coinvolto ingiustamente nello ‘scandalo Thereau', l'attaccante francese (connazionale di Lafont e arrivato a Firenze nel mercato di gennaio) regista di un video hard che riprendeva un altro giocatore fare sesso. Tutti avevano puntato il dito sul numero 1 gigliato, costretto a dettare le proprie ragioni via social, in cui si dichiarava estraneo a tutto.

La risposta sul campo, contro il Napoli

Una vigilia tutt'altro che semplice e tranquilla che avrebbe potuto condizionare Lafont contro il Napoli. E invece, proprio il francese è stato il migliore in campo con almeno quattro interventi decisivi, il primo dopo pochi minuti su Mertens, l'ultimo su Milik quasi al 90′. Una prova di maturità ampiamente superata che ha permesso alla Fiorentina di uscire imbattuta davanti ad un Napoli superiore e votato al successo.

Quanto lo ha pagato la Fiorentina

Classe 99, in Francia è già seguito con moltissima attenzione, tanto da indicarlo come il miglior talento tra i pali degli ultimi anni. Non a caso, è stato tra i giocatori rivelazione degli ultimi due campionati francesi e in Ligue 1, con la maglia del Tolosa, ha stregato tutti. La Fiorentina in estate, per assicurarselo ha sborsato 8,5 milioni di euro, sperando di aver trovato un degno successore di Sebastian Frey, altro portiere francese che in viola ha fatto storia.

Dall'attacco ai guanti

La storia di Alban è quasi da libro: inizia a giocare giovanissimo ma fino a 12 anni non mette mai piede in porta. E' un attaccante, vuole segnare, non parare ma le qualità in area gli mancano nei piedi. Non nelle mani e nel 2012 inizia a difendere i pali del Castelmarou con ottimi risultati tanto che il Tolosa lo prende nel suo settore giovanile. Esordirà in campionato a 16 anni, riuscendo a battere tutti i record: stracciato il primato di Landreau (titolare col Nantes a 17 anni e 5 mesi), il primo portiere a cui è stato paragonato.