Una valutazione dura, difficile, che sicuramente non accontenterà tutti. Qualcuno ci sarà sfuggito, qualcuno forse l’abbiamo valutato meglio di un altro. Insomma, decidere quali siano i 5 gol più belli di questo campionato di Serie A che sta volgendo al termine, non è mai facile. Abbiamo provato a restringere il campo e dividere un po’ per categoria (se vogliamo metterla così) le varie realizzazioni di questi calciatori. Una stagione caratterizzata dalla prima annata in Italia di Cristiano Ronaldo, che non è assente in questa classifica, ma anche quella dell’esplosione di Nicolò Zaniolo e soprattutto della conferma di Fabio Quagliarella autentico bomber che non sembra sentire il ‘peso’ degli anni.

Proprio l’attaccante della Sampdoria ha realizzato uno dei gol più belli, quasi ad inizio campionato, al suo Napoli. Un gol che s’è subito messo in cima alla lista delle preferenze dei tifosi e che non ha avuto rivali, nemmeno il temutissimo CR7. E allora, senza nulla togliere ai tanti che si sono esibiti in gesti tecnici e atletici particolari, in questa top 5 abbiamo voluto mettere in evidenza i gol da ‘effetto wow’ quelli spettacolari che hanno fatto impazzire il pubblico sugli spalti.

Il tacco di Quagliarella al Napoli resta tra i preferiti

Era il 2 settembre del 2018, praticamente inizio stagione e il tacco di Quagliarella realizzato al suo ex Napoli nel match che vide la Sampdoria vincere 3-0 contro i partenopei, risultò essere subito uno dei più belli di un campionato che ancora doveva mettersi in moto. E c’è rimasto fino a questo momento. Già, perchè neanche gli altri gol di tacco dei suoi avversari, come Pastore (contro Atalanta e Frosinone) o Di Francesco (contro l’Empoli), sono riusciti a eguagliare quello magnifico del Quaglia contro gli azzurri.

Neanche quello che lo stesso Fabio aveva replicato qualche tempo dopo nella sfida vinta dalla Samp a Marassi contro il Chievo. La rete al Napoli è stata infatti un miz di tecnica, sicurezza dei propri mezzi e abilità atletiche che a 36 anni sembrano non andare mai via dal corpo di questo ragazzone che ora s’è preso meritatamente anche la maglia della Nazionale. Potrebbe essere lui il trascinatore dei ragazzi di Mancini al prossimo Europeo itinerante 2020.

Una delle prime bordate di Cristiano Ronaldo: quella all’Empoli

Come se non bastasse il clamore per il suo arrivo in Italia, Cristiano Ronaldo c’ha messo, inevitabilmente, anche lui, lo zampino per entrare tra i best gol di questo campionato di Serie A. Tra le tante reti messe a segno dal campione portoghese, quella all’Empoli, al Castellani, è forse la più bella messa a segna dal numero #7 della Juventus. Un gol straordinario che ha fatto vedere tutto il genio dell’ex fenomeno del Real Madrid. Forza, precisione, tecnica, potenza e chi più ne ha più ne metta.

Una bordata da fuori area che si è insaccata alla sinistra del portiere empolese, spiazzato dalla traiettoria improvvisa di CR7, che ha calciato quasi da fermo, in uno spazio minimo, quasi senza prendere rincorsa. L’urlo dello stadio è stato immenso e anche l’abbraccio dei compagni, volati dalla panchina per andarlo a omaggiare, è stato emblematico sull’effetto che ha creato in loro quel gol che è rimasto una delle sue perle più belle (al pari di quello all’Udinese) in campionato.

La rovesciata ‘europea’ di Belotti al Sassuolo

Una rimonta che ha messo in evidenza il cuore granata, un gesto tecnico che ha provato e riprovato durante la partita ma anche nelle giornate precedenti. Il gol messo a segno la scorsa settimana da Belotti al Sassuolo è decisamente uno dei più belli di questo campionato. Nel 3-2 finale dei granata ai danni della squadra di De Zerbi, c’era tutta la forza e la convinzione della squadra di Mazzarri di riprendersi quell’Europa League che qualche anno fa l’aveva già vista protagonista.

Una rovesciata, quella del ‘Gallo’ che ha fatto esplodere di gioia lo stadio ‘Olimpico Grande Torino’ che non ha potuto far altro che apprezzare, applaudire e osannare il suo attaccante per quel gesto tecnico che si piazza sicuramente sul podio di questo campionato. Il solito De Silvestri (vero jolly di Mazzarri in questa annata), s’era portato al cross, l’ennesimo della gara, e Belotti non c’ha pensato su due volte prima di elevarsi e sforbiciare quel pallone alle spalle dell’incolpevole Consigli e di una difesa, quella neroverde, che mai si sarebbe aspettata un tale gesto da un attaccante che ora s’è ritrovato.

La cavalcata di Gervinho e la prima magia di Zaniolo al Sassuolo

Il 22 settembre 2018 sarà una data che difficilmente dimenticheranno i tifosi del Parma. Già, perchè è il giorno del gol più bello visto al Tardini dai tifosi crociati. Quello messo a segno da Gervinho nel 2-0 che il Parma rifilò al Cagliari. Una cavalcata pazzesca che ha visto la palla tenuta tra i piedi dall’ivoriano viaggiare dalla difesa dei gialloblù e terminare nella porta in 20 secondi circa. Un mix di corsa, condizione atletica straordinaria, tecnica e qualità che oggettivamente, nonostante qualche errore sempre di troppo da parte dell’ex attaccante della Roma, c’è sempre.

Uno dei gol più belli del campionato al pari di quello di Nicolò Zaniolo, il suo primo in Serie A. La rete messa a segno all’Olimpico, contro il Sassuolo, ha consacrato definitivamente il campione della Roma. Lanciato tra lo scetticismo iniziale da Di Francesco, il giovane Nico prima di portarsi dietro due difensori dei neroverdi, è arrivato davanti alla porta, ha sterzato, sedendo di fatto i due e Consigli, e con lo scavetto ha messo in porta il gol più incredibile della sua carriera: il primo in A. Fenomenale.

Il pallonetto di El Shaarawy alla Samp e la punizione di Milik a Cagliari

A dividersi invece l’ultima posizione di questa complicata top 5 dei gol più belli del campionato, ci sono El Shaarawy e Milik. Il primo, si è distinto per quel gol realizzato all’Olimpico contro la Sampdoria. Nel 4-1 finale in favore dei giallorossi, il ‘Faraone’ s’è distinto per quel pallonetto che ha scavalcato incredibilmente Audero. Una parabola a giro partita quasi al limite dell’area e che ha preso forza e precisione grazie al movimento del corpo dell’ex Milan che aveva proprio l’intenzione di metterla dentro, non di crossarla.

Ma al pari di questo gol, abbiamo voluto premiare anche la punizione più bella del campionato che secondo noi è quella di Milik. L’attaccante del Napoli si distinse per quel gol fondamentale ai fini del risultato, contro il Cagliari alla ‘Sardegna Arena’. Non è stato tanto il gol in sé (di punizioni se ne vedono tante), quanto piuttosto la forza data al pallone con un calcio di sinistro a giro, che ha colpito tutti. Quasi di fermo, anticipando il tiro, spiazzando Cragno che aveva calcolato un movimento in più da parte del polacco prima di calciare. Pazzesco.