Vittoria dell’Europeo Under 21 in finale con la Spagna, successo in Confederations Cup contro il Cile e squadra da battere nella rassegna continentale Under 19 in Georgia. Questi i numeri dell’estate tedesca 2017, quella, per intenderci, delle polemiche sulle convocazioni di Löw con l’esclusione di nomi eccellenti (Kroos, Ozil, Muller, Neuer, Hummels, Boateng, Reus, Sané, Khedira, Schurrle, Howedes) ed il conseguente effetto domino sulla selezione giovanile, ancorché vittoriosa, del Ct Kuntz. Quella dell’ennesimo trionfo del movimento teutonico e dell’ormai certa affermazione del modello giovani targato Bundesliga, il campionato europeo che lancia più prospetti a “Km 0” e che raggiunge l'età media più bassa dei suoi interpreti fra i top 5 tornei del “vecchio continente” a quota 25 anni.

Un sistema funzionante entrato a pieno regime negli ultimi anni e che ha segnato una sorta di cambio della guardia, in termini di dominio calcistico, con la Spagna che, da poco, ha ceduto il passo alla nuova Germania. Un modo di intendere il calcio senza troppi orpelli che ha prodotto un numero impressionante di talenti finiti nelle big della Bundes così come in giro nei diversi top club mondiali. Talenti come quelli visti in Russia in queste due settimane e che, al netto della scarsa fiducia dei media nazionali (Germania 2), hanno compiuto la missione Confed Cup con profitto. Di questi, vediamo i ragazzi, gli Under 23 più interessanti, anche in sede di mercato, nella selezione del ct Löw.

Benjamin Henrichs, il terzino del futuro

Fra i prospetti più interessanti visti (106’ minuti giocati contro Camerun e Messico) nella vittoriosa esperienza russa della Germania “2” troviamo Benjamin Henrichs. Terzino destro di belle speranze, il talento delle “Aspirine” per merito della sua stagione inaugurale in prima squadra ha ottenuto (3 assist in 37 gare totali) subito riconoscimenti importanti: prima la convocazione nell’Under 21 di Kuntz e, poi, subito dopo l’esordio in Champions League, la chiamata con debutto (11 novembre contro San Marino) nella nazionale maggiore di Low.

https://www.youtube.com/watch?v=iXS3y9bl8v0

Un’ascesa importante fatta di dinamismo e gamba che lo ha portato ad essere titolare inamovibile del Bayer di Schmidt prima e Korkut poi nonché prospetto con ampi margini di miglioramento da non farsi sfuggire sul mercato (30 milioni di euro la sua valutazione).

Leon Goretzka, il nuovo Kroos

L'esplosione del giovane centrocampista dello Schalke 04 ha ragioni che non appartengono solo a questioni di campo. E si perché come ammesso dallo stesso calciatore, dopo alcuni aggiustamenti alla sua dieta (noccioline, latte e glutine eliminati), i suoi problemi muscolari si sono ridotti notevolmente garantendo ampia continuità fisico-atletica al club di Gelesnkirchen. E così, il nativo di Bochum ha giocato ben 41 sfide totali (saltandone solo 6) con 8 segnature e 6 passaggi vincenti che lo hanno letteralmente messo oltre che sulla mappa dei migliori giovani d'Europa anche in campo con la Germania, nei panni, nelle veci del più titolato Kroos.

http://www.dailymotion.com/video/x5s6916_germany-1-0-mexico-leon-goretzka-goal-29-06-2017_sport

Una Confederations Cup ai massimi livelli con ben 3 reti (contro Australia e Messico) in 4 partite giocate in grado di rilanciarlo con la maglia della nazionale assaporata per la prima volta nel 2014 e da cui si è separato per tanto, tantissimo tempo. La Juve lo osserva, lo ammira, lo apprezza e, in attesa che i tempi siano finalmente maturi, prova a prenderlo ad un anno dalla scadenza del suo accordo con lo Schalke 04 e nel momento della sua quasi avvenuta consacrazione.

Amin Younes, l'asso "libanese" che piace al Torino

Protagonista indiscusso della stagione quasi perfetta dell'Ajax, Younes si presenta come altro elemento futuribile e di un certo spessore della compagine tedesca. 23 anni, estro, fantasia e dribbling nel sangue (91 riusciti con una media di 3.4 a partita) in un corpo minuto e dal baricentro basso, l'asso dei Lancieri di origini libanesi ha messo insieme una annata niente male (7 reti e 13 assist in 43 gare) nella quale ha sfiorato diversi titoli (Eredivisie ed Europa League) e poi faticosamente guadagnato la convocazione in Russia.

Una chiamata dalla quale ripartire (1 gol in 2 match) e, magari chissà, edificare, sempre in Olanda o altrove, col Torino di Cairo intenzionato a regalare il giovane funambolo al tecnico Mihajlovic, nuove e ripetute certezze. Torino o no, intanto, il genietto di Dusseldorf ha una valutazione di 10 milioni di euro, un contratto in scadenza fra 12 mesi ed una schiera di pretendenti niente male. L'estate 2017 può cambiargli la vita.

Julian Brandt ed il suo futuro al Bayern

Da Draxler a Brandt i Julian della Germania sembrano avere qualità da vendere con il secondo nei panni di presente ma soprattutto di futuro delle “Aquile”. A 21 anni ed una Confederations Cup più da osservatore che da titolare, infatti, il forte trequartista del Bayer Leverkusen si candida ad essere un ragazzo su cui poter fare affidamento anche nelle prossime importanti manifestazioni della nazionale con la sua classe, i suoi dribbling e la sua velocità palla al piede.

Tutte qualità indiscusse ed indiscutibili messe in mostra anche nella stagione scorsa nella quale, insieme agli altri giovani in rosa (Tah, Henrichs e Havertz), il numero #19 ha portato i suoi agli ottavi di finale Champions League con 4 marcature e 11 assist totali. Un ragazzo seguito da tante big d’Europa ma che, stando a radiomercato, avrebbe già dato la sua parola al Bayern Monaco nonostante la corte serrata del Liverpool del connazionale Klopp.

Gol e Scarpa d’oro per Timo Werner

Infine, in questa lista di giovani calciatori della Germania che hanno portato in patria il primo titolo della Confederations Cup su tre partecipazioni totali da parte della nazionale teutonica, troviamo il bomber nonché scarpa d’oro del torneo Timo Werner. L’ex Stoccarda, infatti, oltre alle 3 reti ed ai 2 assist messi a referto nella rassegna Fifa è stato decisivo per il successo dei suoi dando una certa continuità di rendimento a quanto fatto vedere nel 2016/17 con l’RB Lipsia (21 gol e 7 passaggi chiave).

Un rendimento eccezionale che, a 21 anni, malgrado qualche polemica da parte dei tifosi tedeschi per il modo con il quale il numero #11 ha lasciato lo Stoccarda lo scorso anno, gli consente di esser considerato il “panzer” del futuro della compagine quattro volte campione del mondo oltre che erede della grande tradizione di capocannonieri tedeschi da Muller a Klose da Klinnsmann a Podolski. Una reputazione importante che ha fatto girare più di qualche testa con tante attenzioni, Lipsia permettendo, da parte di diversi team europei. Su tutti, Bayern e Liverpool.

Il rendimento nella Confederations Cup di Werner (Fifa.com)
in foto: Il rendimento nella Confederations Cup di Werner (Fifa.com)