La stagione 2018/2019 del campionato italiano verrà ricordata, non soltanto per essere stata la prima annata di Cristiano Ronaldo in Italia che ha portato la Juventus a vincere il torneo praticamente da subito con un vantaggio sulla seconda notevole, ma soprattutto per i tanti giovani che sono sbocciati da agosto ad oggi. Basti pensare a Nicolò Zaniolo, arrivato a Roma all’interno di un intreccio di mercato che era fondato tutto sul passaggio di Nainggolan dai giallorossi all’Inter, e diventato con Di Francesco (e ora con Ranieri) perno della squadra capitolina. Ma non è stato il solo. Abbiamo assistito, partendo dalla difesa, all’esplosione di Bastoni al Parma al fianco di Bruno Alves, dell’ottimo rendimento a centrocampo di un giocatore come Tonali che in B col Brescia sta trascinando le Rondinelle al ritorno in A e soprattutto a Moise Kean. L’attaccante della Juventus, che è già entrato nel giro della Nazionale maggiore, senza toccare l’Under 21. Saranno loro e tanti altri a comporre l’11 dei prossimi Mondiali del 2022? Vediamo nel dettaglio come potrebbe essere la nuova Nazionale italiana in vista del grande appuntamento in Qatar.

In porta c’è poco da dire: c’è Donnaruma. Audero e Meret subito dopo

La ‘benedizione’ di Buffon che gli ha lasciato in eredità la porta azzurra dopo il suo ritiro, le prestazioni che ne hanno ricambiato la delicata successione. Gigio Donnarumma potrebbe, quasi al 100% guidare la nuova Italia tra i pali nei prossimi Mondiali. Il suo rendimento attuale con il Milan conferma ulteriormente questa tesi, sposata da mezza Italia. Anche se le alternative non mancano.

Già, perchè alle sue spalle troviamo anche altri giovani che meriterebbero sicuramente quel posto. Il primo di questa lista è sicuramente Cragno: i suoi straordinari interventi stanno dando al Cagliari un prezioso contributo verso il traguardo salvezza. Stesso discorso anche per Emil Audero, ex estremo difensore della Juventus acquistato lo scorso gennaio dalla Sampdoria per 20 milioni che per un portiere di soli 22 anni non sono neanche tanti. Chiude Alex Meret che al Napoli è diventato il primo difensore della porta della squadra partenopea svettando sui due compagni di reparto certamente più esperti di lui come Ospina e Karnezis.

Rugani e Romagnoli come sostituti naturali, ma non mancano le alternative

Si parla molto della nuova difesa che dalla Juventus alla Nazionale italiana ha gli stessi protagonisti: Bonucci e Chiellini. I due centrali azzurri dovranno prima o poi passare il testimone. La speranza è che possano arrivare in queste condizioni fisiche ottimali anche nel 2022, ma soprattutto per il Chiello, sembra quasi impossibile.

Premesso che Bonucci farà sicuramente parte della spedizione in Qatar, quali potrebbero essere le alternative giovanili al centro della retroguardia? In un’ipotetica difesa a 4 abbiamo considerato ovviamente Rugani e Romagnoli. Se il primo, che tra due anni avrà 27 anni, quindi nel pieno della maturità, non dovesse mostrare le sicurezze che tutti ci aspettavamo di vedere già da adesso, discorso a parte merita il secondo che con Gattuso al Milan ha raggiunto un livello di maturità tale da considerarlo già pronto per il salto di qualità.

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Potrebbe essere lui a guidare la prossima difesa azzurra, magari al fianco di altri ragazzi che si stanno formando come Alessandro Bastoni, prodotto dell’Atalanta, acquistato dall’Inter ein prestito al Parma con cui ad oggi ha collezionato 16 presenze in A. Ma soprattutto Gianluca Mancini, che a suon di gol con l’Atalanta si candida seriamente per un posto da titolare. Terzini? Ad oggi non ci sentiamo di escludere nessuno ma sicuramente Calabria, Conti e Spinazzola sembrano i più pronti per il 2022 a meno di clamorose sorprese nelle stagioni che precederanno l’evento.

La carriera e il rendimento attuale di Gianluca Mancini (Transfermarkt)
in foto: La carriera e il rendimento attuale di Gianluca Mancini (Transfermarkt)

Il centrocampo dovrà ripartire da 3 perni fondamentali

Negli ultimi anni, prima l’addio di Pirlo al calcio, poi le varie generazioni di centrocampisti puri che sono venute a mancare e soprattutto il flop di Verratti con la maglia azzurra. Dell’ex Pescara ci si aspettava di più e al Psg sta facendo vedere grandi cose ma con l’Italia non ha mai fatto sì che le sue prestazioni potessero generare un salto di qualità importante alla Nazionale.

L’ipotetico 11 dei prossimi Mondiali 2002 schierato in un modulo 4–3–3 (Lineup11)
in foto: L’ipotetico 11 dei prossimi Mondiali 2002 schierato in un modulo 4–3–3 (Lineup11)

E così, in un reparto fragile e con poche idee, ecco che già Mancini ha cominciato a generare un nuovo ciclo di giocatori. In un ipotetico 4-3-3, a centrocampo il terzetto potrebbe essere affidato a un ragazzo che ha qualità da vendere come Sandro Tonali che a 18 anni sta già scalando le vette più alte finendo subito nel mirino del ct della Nazionale maggiore.

Gioca come Pirlo e ha anche le sue stesse movenze, proprio ciò che serve a questa Italia, magari affiancato da quel Nicolò Barella che, ammonizioni a parte, è un motorino inesauribile a centrocampo capace di non sentire mai la fatica. Il cagliaritano, nel mirino di Inter e Chelsea, completerebbe il reparto con l’altro Nicolò, Zaniolo, la grande sorpresa di questa stagione che Mancini ha già incoronato come uomo qualità dell’Italia nei Mondiali del 2022.

Una serata incredibile. Primo gol in serie A, emozione unica #romasassuolo💛❤️

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Il tridente d’attacco? Non ci sono dubbi, è già formato

Ad oggi l’unico reparto che sembra essere certo di uomini affidabili e pronti per affrontare una competizione importante e impegnativa come il Mondiale, è sicuramente l’attacco. Già, perchè nel 4-3-3 ipotizzato, Mancini (se sarà ancora lui il ct) ha le idee ben chiare. Esterno Federico Chiesa, indifferentemente a destra o sinistra. Il figlio d’arte che con la Fiorentina è esploso in maniera incredibile grazie a Paulo Sousa, oggi rappresenta il vero futuro della nostra Italia.

Qualche piccola difficoltà ad arrivare lucido sotto porta c’è ancora, ma è perchè spende tanto correndo all’impazzata in ogni zona del campo. Con lui, a fare una gran figura, c’è un altro figlio di quel vivaio viola capace di sfornare tanti talenti in questi anni: Federico Bernardeschi. Per i più distratti, la crescita di ‘Chicco’ in maglia bianconera è stata notevole, ma probabilmente ai più scettici, la gara contro l’Atletico Madrid della Juventus ha consacrato definitivamente il #33 di Allegri che è ormai pronto a vestire la maglia del nuovo #10 della Nazionale italiana.

La carriera e il rendimento attuale di Patrick Cutrone (Transfermarkt)
in foto: La carriera e il rendimento attuale di Patrick Cutrone (Transfermarkt)

In attacco? La lotta si fa dura, ma se Patrick Cutrone ha scalato classiche di gol importanti per quanto riguarda i giovani attaccanti italiani, oggi Moise Kean sembra essere forse alla pari per il ruolo di centravanti. Meglio avere più alternative che non averne anche perchè il gol c’ha condannati nella doppia sfida flop con la Svezia. Ma occhio a non dimenticare anche quel Pietro Pellegri che si dice pronto a tornare in azzurro.