L’ultima classifica stilata da Kpmg riguarda le valutazioni aziendali, parametro interessante perché tiene dentro un po’ tutto, dalla storia del club alla sua vision. Analizzando bene la graduatoria emerge come in questo momento storico si potrebbero aprire scenari impensati fino a poco tempo fa. Almeno cinque delle prime dieci squadre che hanno il valore aziendale più alto di tutte sono in una fase di restyling importante e questo può voler dire solo una cosa: il calciomercato si può già immaginare come bollente.

A Madrid: arriva Hazard [e Marcelo piace alla Juve]

Iniziamo dalla squadra che è al numero uno del ranking, il Real Madrid. I Blancos hanno vissuto la peggiore stagione del nuovo secolo e questo basta per far capire quanto e come devono cambiare. Il fatto che sia tornato Zidane può voler dire solo che al tecnico francese Florentino Perez gli ha dato completa carta bianca, soprattutto di fare sfracelli di mercato. Un nome sul taccuino c’è già e sta per essere spuntato, quello di Eden Hazard. Poi servirebbe almeno un altro uomo di grande spessore a centrocampo e magari in difesa per coprire il vuoto che lascerà Marcelo [diretto verso Torino?]. Se si vogliono fare davvero le cose in grande poi, si potrebbe pensare anche ad un altro attaccante centrale da affiancare o far giocare in sostituzione di Benzema, cosa che farebbe scatenare un vortice di centravanti dagli esiti incerti.

Cosa farà il Bayern del post Robben e Ribery

Questo avverrebbe perché il primo da prendere per il Real Madrid sarebbe il centravanti della terza squadra nella classifica del valore aziendale, Lewandovski del Bayern Monaco. Ribery e Robben hanno già salutato i tedeschi e sostituirli non è semplice. Ci sono Coman e Gnabry ma sembra davvero poco per poter vincere la Champions League. In Baviera quindi potrebbe arrivare un grande esterno d’attacco, magari giovane, Neres dell’Ajax è la prima sensazione. Insieme a lui potrebbe essere necessario un creatore di gioco nella fascia centrale, un numero 10 moderno che sappia prendere in mano la squadra nei momenti di difficoltà (Pogba non sarebbe male) e un centrale difensivo che possa ruotare con Hummels e Boateng non più giovanissimi. Il terzino è stato già preso, Hernandez dell’Atletico Madrid.

Lo United pronto a chiedere Bale in prestito al Real

La seconda squadra in classifica è ancora più desiderosa di fare razzie sul mercato, in quanto manca dai grandi palcoscenici ormai da molti anni. Tutti i dubbi e le difficoltà che ha vissuto il Manchetser United in questi anni sono assolutamente da risolvere, lo United sta perdendo troppo tempo e non può permetterselo. Se viene davvero deciso di fare la rivoluzione, allo United potrebbero partire tanti gioielli: Lukaku, Pogba, Martial, Sanchez, Herrera. Anche se solo una parte di questi partisse, comunque i Red Devils avrebbero bisogno di acquistare tanto questa estate. Serve un attaccante da affiancare a Rashford, un regista, una mezzala dalla grande corsa, almeno un laterale di difesa di alto livello e un centrale difensivo che sappia muovere la manovra dal basso. Tutto questo prevederebbe un enorme esborso di denaro, in parte attutito dalle cessioni precedentemente indicate.

  • C'è però un nome che alimenta la suggestione, è quello di Gareth Bale: i Red Devils sarebbero pronti a chiedere alle merengues il cartellino del gallese ma in prestito oneroso per una stagione con diritto di riscatto. Un escamotage che permetterebbe al Madrid di risparmiare gli oltre 50 milioni di euro lordi di stipendio per le prossime due stagioni.

La Juventus riparte da Sarri [e da Cristiano Ronaldo]

E se come sesta in classifica c’è il Chelsea, per la quale bisogna capire se può fare mercato dopo il blocco della Uefa, al decimo posto c’è la Juve, grazie alla quale possiamo parlare anche degli eventuali boati di mercato che ci saranno nel calcio italiano. Prima di tutto i bianconeri devono scegliere e presentare un grande allenatore, un tecnico che ne cambi in parte la mentalità e in toto il gioco per fargli puntare al bersaglio grosso della Champions League. Allenatori del genere ce ne sono pochissimi e se Sarri è una enorme scommessa, Guardiola e Klopp erano gli unici due che rispondevano perfettamente all’identikit.

  • Scelto il tecnico poi bisogna iniziare a svecchiare il reparto difensivo, comprare un laterale di difesa di alto livello (Marcelo, amico di Cristiano Ronaldo?), pensare ad un creatore di gioco giovane oppure affidare la regia a Bentancur e comprare una mezzala che sappia guidare il pressing con l’intensità che la Juventus ha visto fare all’Ajax (van de Beek?) e molto probabilmente comprare una punta moderna, che sappia integrarsi alla perfezione con Cristiano Ronaldo. Non sono facili queste scelte e tutto dipende ancora una volta da cosa vorrà il nuovo allenatore.

Napoli, il sogno è un ‘bandito' colombiano

Il Napoli è diciottesimo nella classifica Kpmg, un risultato eccellente per la strategia De Laurentiis. Raggiungendo questi risultati, anche quest’anno non ci saranno scossoni. Si compreranno under 28 da squadre di secondo piano e si potrebbe vendere qualche calciatore ormai desideroso di nuove sfide o di tornare a casa come Albiol. Ancelotti ha accettato questa idea lo scorso anno, ma già a fine campionato dei rumors napoletani facevano emergere dei primi dissidi, magari colmabili con l’acquisto di Lozano oppure James Rodriguez, il bandito colombiano che il tecnico vuole a tutti i costi. La sorpresa? Può arrivare grazie al decreto crescita [magari quel Lukaku che al momento è solo un sogno].

Lukaku sarebbe il massimo per l'Inter di Conte

L’Inter poi, quindicesima in classifica, è la squadra che dovrebbe fare la vera rivoluzione. Non prendi Conte, dandogli 11 milioni all’anno, senza prevedere di fare una squadra secondo le sue scelte. Godin completa il reparto centrale difensivo, serve un grande terzino, almeno due centrocampisti di altissimo livello e un centravanti dal grande impatto fisico, Lukaku sarebbe il massimo. Nel progetto saranno dati nuovi compiti e responsabilità a Perisic, Politano e Lautaro Martinez, a cui Conte chiederà costanza di rendimento e netto salto di qualità.

  • Tra le prime 20 della classifica sul valore aziendale c’è anche il Milan, il punto interrogativo più grande fra tutte le squadre italiane. Nel mondo rossonero c’è da capire prima di tutto chi guiderà le operazioni, per poi capire dove si andrà a parare. Una cosa è certa: gli investimenti saranno pochi, a basso budget e per giovani di prospettiva. Al Milan questa estate non arriverà nessun grande campione già affermato.