La vita di Michele Fiscaletti era rimasta sospesa in un limbo dopo quella maledetta sera del concerto di Sfera Ebbasta nella discoteca di Corinaldo. Nella ressa, in quel locale divenuto un budello d'inferno dove morirono 6 persone (tra cui una madre), c'era anche il ragazzo 18enne, tifoso della Roma e di Francesco Totti. Adesso sta bene, quell'incubo è finito. Uscito dal coma e dimesso dall'ospedale poco prima di Natale, il giovane fan della ‘magica' ha potuto coronare un sogno: incontrare il capitano, scattare assieme a lui la classica foto, assistere a un allenamento della squadra del cuore, ricevere in dono la maglia con tanto di autografo.

Oggi posso dire di aver realizzato un sogno che ho inseguito fin da piccolo – si legge nel messaggio di Michele su Instagram -. Un'emozione unica che non potrò mai scordare un ringraziamento speciale a tutti quelli che hanno collaborato per realizzare il mio sogno. Nonostante tutto ne sono uscito vittorioso. Grazie mio Capitano AETERNO

Quando era ancora ‘attaccato alle macchine' gli amici fecero ascoltate a Michele il video messaggio che il ‘Pupone' gli aveva inviato: "Ti attendo a Trigoria", gli disse. E così è stato, promessa mantenuta. Sui social network il ragazzo ha postato con orgoglio la testimonianza della sua visita al centro sportivo giallorosso: ha incontrato il diesse Monchi, stretto la mano a Totti e poi scritto un messaggio nel quale ha raccontato tutta la propria emozione.

Il post su Instagram e la foto scattata con Totti

Lo vidi per la prima volta giocare all'età di 6 anni in televisione. In quel periodo indossava la maglia della nazionale Azzurra. Pochi giorni dopo entrò nella storia della Nazionale Italiana con quel rigore calciato con freddezza e senza timore proprio come fanno i veri campioni. Finisce il mondiale Italia campione del Mondo. "Papà ma ora dove gioca Totti?". "Alla Roma". Da quel giorno nascerà l'amore per la Roma e per quel giocatore.

Con il passare del tempo diventa l'idolo, quella persona che più la guardi più te ne innamori. Guardi le sue giocate i suoi modi di fare lo ammiri come se fosse una divinità.  Il desiderio di poterlo incontrare inizia a diventare un sogno che con il passare del tempo sembra essere impossibile realizzare. Il tempo continua a passare "Roma-Genoa, domenica 28 maggio 2017. L’ultima volta in cui potrà indossare la sua maglia della Roma".

E' impossibile esprimere in poche parole tutto quello che questi colori hanno rappresentato, rappresentano e rappresenteranno per me. Sempre. Sento solo che il mio amore per il calcio non passa: è una passione, la mia passione. È talmente profonda che non posso pensare di smettere di alimentarla. Le sue ultime parole all'Olimpico che fanno commuovere tutti i tifosi. Si conclude così la storia di una leggenda del Calcio Italiano, che ha conquistato un intera città soltanto con le sue giocate e il suo attaccamento alla maglia.

18/01/19 Lo vidi per la prima volta giocare all'età di 6 anni in televisione. In quel periodo indossava la maglia della nazionale Azzurra. Pochi giorni dopo entrò nella storia della Nazionale Italiana con quel rigore calciato con freddezza e senza timore proprio come fanno i veri campioni. Finisce il mondiale Italia campione del Mondo. "Papà ma ora dove gioca Totti? " "Alla Roma". Da quel giorno nascerà l'amore per la Roma e per quel giocatore. Con il passare del tempo diventa l'idolo,quella persona che più la guardi più te ne innamori. Guardi le sue giocate i suoi modi di fare lo ammiri come se fosse una divinità. Il desiderio di poterlo incontrare inizia a diventare un sogno che con il passare del tempo sembra essere impossibile realizzare. Il tempo continua a passare "Roma-Genoa, domenica 28 maggio 2017.L’ultima volta in cui potrà indossare la sua maglia della Roma." È impossibile esprimere in poche parole tutto quello che questi colori hanno rappresentato, rappresentano e rappresenteranno per me. Sempre. Sento solo che il mio amore per il calcio non passa: è una passione, la mia passione. È talmente profonda che non posso pensare di smettere di alimentarla". Le sue ultime parole all'Olimpico che fanno commuovere tutti i tifosi. Si conclude cosi la storia di una leggenda del Calcio Italiano,che ha conquistato un intera città soltanto con le sue giocate e il suo attaccamento alla maglia. Oggi posso dire di aver realizzato un sogno che ho inseguito fin da piccolo. Un'emozione unica che non potrò mai scordare un ringraziamento speciale a tutti quelli che hanno collaborato per realizzare il mio sogno. Nonostante tutto ne sono uscito vittorioso. Grazie mio Capitano AETERNO.❤💛

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