Il calciomercato è sempre un momento di grande interesse per gli amanti di questo sport. Spesso se si tratta della sessione di gennaio. Tra acquisti promessi, definiti o riparatori, la finestra invernale può essere anche l’occasione per piazzare il colpo a sorpresa sfruttando il malessere anche di grandi calciatori pronti a fare subito le valigie. E’ ciò che sta accadendo a diversi top player d’Europa che, chiusi da colleghi, forse più bravi a capitalizzare le occasioni da rete, oggi sono diventati dei veri e propri esuberi. In particolare, la categoria in questione è quella degli attaccanti che mostra diversi profili rimasti orfani della fiducia dell’allenatore e dei tifosi e pronti a cambiare aria. Tra questi tanti volti noti e anche nuovi. Vediamo dunque chi sono questi ‘bomber in esubero’ dalla Serie A ai 5 maggiori campionati europei, in cerca di nuova sfide per riuscire a consacrarsi nuovamente.

Morata e il feeling mai nato con Sarri

Si pensava che l’arrivo di Sarri sulla panchina del Chelsea potesse far esplodere ed emergere ulteriormente il valore tecnico e di mercato di Alvaro Morata. Ma così non è stato. Nel 4-3-3 dell’ex tecnico del Napoli, non sembra esserci più spazio per le giocate, la velocità e il guizzo dello spagnolo. Soli 5 gol in 16 presenze non sono bastate all’allenatore toscano per convincersi che poteva essere l’ex Juve la punta dell’iceberg del suo sistema di gioco perfetto.

E allora ecco che a sostituirlo c’ha pensato Giroud, a volte Hazard come falso nove. Ma non Morata. Con un valore di mercato pari a 50 milioni di euro, i Blues potrebbero fiutare l’affare e sono alla finestra in attesa di qualche proposta interessante. Il Siviglia sembra essere in vantaggio su tutti ma non si escludono colpi a sorprese in Italia, con Milan e Inter pronte a sferrare l’attacco al bomber ex Real.

Kalinic sempre più fuori dalle gerarchie di Simeone

Strano acquistarlo, ma ancor più strano è stato Simeone ad accoglierlo nel suo parco attaccanti. Già, perchè l’ultima stagione di Nikola Kalinic al Milan aveva lasciato più luci che ombre sul rendimento dell’attaccante croato che nelle ultime gare a San Siro era stato praticamente cacciato a suon di fischi. Meglio dunque cambiare aria e così in estate è arrivata l’occasione dell’Atletico Madrid, nonostante sapesse della presenza di Diego Costa.

L’attaccante ex Chelsea non ha mollato un attimo e si è riconquistato subito il Wanda Metropolitano. Con Kalinic spesso protagonista da subentrato, a giocarsi pochi scampoli di gara. Solo 2 gol in Liga in 10 presenze in cui ha giocato soltanto 407’. Troppo pochi per riscattarsi dopo il disastro in rossonero e la fine anticipata del suo Mondiale russo per motivi disciplinari. Si attende già la sua prossima destinazione.

#undercontrol😉

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Il caos Real può portare al sacrificio di Benzema

Più che un esubero, la situazione relativa a Benzema, è legata più che altro ai brutti risultati del Real Madrid che hanno portato la stampa spagnola a parlare di fuga di massa dai Blancos da parte dei big. E così, dopo Cristiano Ronaldo (che evidentemente c’aveva visto lungo), è molto probabile che anche uno dei più grandi pupilli di Perez come Karim Benzema, possa lasciare Madrid. Su di lui si parla tanto di un interessamento del Milan pronto a fiondarsi sul francese in caso di fuga di Higuain da Milanello.

L’attuale valore di mercato di Benzema (Transfermarkt)
in foto: L’attuale valore di mercato di Benzema (Transfermarkt)

La trattativa non è facile anche perchè a 31 anni, il valore di mercato di Benzema è ancora fermo a 40 milioni di euro (alti per le casse rossonere). Ma non è escluso che l’attaccante possa andare incontro alla società per cambiare aria dopo 10 anni in Spagna. Nonostante questo, attualmente il suo score parla di 12 gol totali in stagione tra coppe e campionato. Niente male…

Hasta el próximo año, 🏟️ Bernabéu!! 🔥⚽🤙🏼

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Malcom è il grande esubero del Barcellona

A Roma c’è ancora chi ricorda quella notte in estate d’agosto in cui tutti lo aspettavano a Fiumicino prima di venire a sapere che invece il suo aereo diretto nella Capitale, aveva fatto scalo a Barcellona, ma non per ripartire, ma per scendere e prendersi l’abbraccio del popolo catalano. Ma poi non è andata come sperava. Già, perchè Malcom, voglioso di giocarsi le proprie chance in Europa dopo le stagioni meravigliose con il Bordeaux, in blaugrana si è ritrovato a giocare soltanto 5 partite in Liga non mettendo a segno neanche un gol.

Carriera e rendimento attuale di Malcom al Barcellona (Transfermarkt)
in foto: Carriera e rendimento attuale di Malcom al Barcellona (Transfermarkt)

Anzi, l’unico è stato realizzato in Copa del Rey. Solo 97’ giocati in campionato e 363’ in totale. Davvero pochi per uno che a 21 anni ha un valore di mercato pari a 40 milioni di euro. Certo, a Roma, con Monchi e Di Francesco, avrebbe trovato una situazione molto più comoda e agevole per le sue esigenze e per quelle del club che ha puntato tutto su un progetto giovane a lungo termine. Ma a volte i procuratori, pensando ai propri interessi, lasciando da parte la vera necessità del calciatore. Oggi al Barcellona, è solo un numero.

Zaza e il riscatto italiano fallito al Torino

Il rigore sbagliato contro la Germania in quegli Europei del 2016 con Conte in panchina, l’hanno portato presto a scegliere un’altra destinazione lontana dal suo Paese d’origine. E così, lasciata la Juventus, dove non aveva fatto male realizzando anche il gol scudetto contro il Napoli di qualche anno fa, Simone Zaza decise di ripartire dal Valencia. Un’esperienza importante che in Spagna l’ha visto segnare con una continuità incredibile. Dal West Ham (esperienza pessima) passò nella stagione 2016/2017 al Valencia nel mercato di gennaio mettendo a segno subito 6 gol in 6 mesi.

Il rendimento attuale di Zaza al Torino (Transfermarkt)
in foto: Il rendimento attuale di Zaza al Torino (Transfermarkt)

La stagione successiva, quella passata, anche meglio. Ben 13 marcature e 6 assist in 33 gare che gli sono bastati per guadagnarsi un ritorno in Italia, al Torino, che invece per adesso è del tutto negativo. Soltanto una rete e un sistema di gioco, quello di Mazzarri, che lo vede sempre come seconda scelta alle spalle di Belotti. Tanta panchina per ora e pochi colpi per un giocatore che ha messo a segno solo 793’ di gioco. Pochini per uno che vuole riprendersi la Nazionale.

💪🏼🐂 +3 #forzatoro #SZ11 #bassaRIsoluzione

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