Sono alcuni hanno che il Napoli vive di consapevolezze diverse. Quando c’era Higuain, soprattutto nella stagione dei 36 gol in Serie A, la squadra era consapevole che il suo gioco d’attacco aveva un terminale eccezionale, capace di trasformare in gol ogni mezza palla che aveva fra i piedi. Questo creava fiducia nella gestione della manovra. Andato via Higuain, diretto verso Torino, Sarri è riuscito in breve tempo a ricostruire una nuova consapevolezza, che non si fondava sulle sicurezze che il terminale offensivo dava alla squadra, ma si cementeva completamente sulle basi di un gioco di squadra ormai mandato a memoria dopo due stagioni senza rivoluzioni di mercato. Grazie al gioco dato alla squadra, il Napoli è cresciuto con la consapevolezza di avere regole e sviluppi interpretativi delle stesse chiari e grazie alle quali tutti miglioravano partita dopo partita.

Dal Betis al Napoli. Andato via anche Sarri, la squadra con Ancelotti in panchina ha di nuovo creato una nuova consapevolezza, che ben si identifica in un calciatore: Fabian Ruiz. Arrivato questa estate dal Betis Siviglia come mezzala perfetta nell’inserirsi (grazie ad una falcata difficilmente controllabile quando sale di giri), all’inizio Ancelotti lo ha tenuto in panchina per fargli ‘assaggiare' il calcio italiano e non rivoluzionare la squadra che doveva già assorbire il nuovo ruolo da regista di Hamsik. In una seconda fase ha iniziato a provarlo al posto di Zielinski sulla sinistra, spesso molto spostato sulla linea laterale rispetto ai suoi standard, ma lo spagnolo ci ha messo saggezza tattica e, se non ha il passo per tentare il dribbling e andarsene sulla fascia, ha sapientemente sfruttato gli half-space a disposizione che si aprivano grazie al doppio movimento di Insigne al centro e Mario Rui sull’esterno, per entrare nel campo e muoversi pericolosamente dietro i centrocampisti avversari.

Di lotta e di governo. Questa sua duttilità avrà di sicuro ben impressionato l’allenatore del Napoli che da quel momento in poi non ha più fatto a meno di Fabian Ruiz, schierandolo da mezzala di sinistra, con tre compiti fondamentali: di regia, quando Hamsik è pressato, sollevando così Allan dall’incombenza di un compito che non riesce a fare alla perfezione; di incursione, per sfruttare il lavoro soprattutto di Milik nell’aprire spazi ai compagni; infine di pressing sulle ripartenze avversarie e recupero molto alto del pallone, grazie al quale può anche tentare il tiro di cui è ben dotato.

Uomo ovunque. Contro la Lazio poi ha giocato da tutto-campista, lasciando a Diawara solo il compito di iniziare la manovra, per il resto c’era lui a dirigere, proporsi e finalizzare. La crescita di Fabian Ruiz e la partita di domenica scorsa nello specifico dimostrano la nuova consapevolezza del Napoli: è un’orchestra calcistica in cui tanti sanno suonare strumenti diversi, per cui le contingenze che si vengono a creare o le modifiche in corso d’opera non fanno più nessuna paura, anzi dimostrano la dimestichezza di tanti calciatori nel saper creare calcio in contesti differenti. Con Sarri l’orchestra era perfettamente armonizzata, con Ancelotti sembra che tutto sia più melodioso.

"Un grande centrocampista". Nello specifico poi Fabian Ruiz sta davvero entusiasmando. Ancelotti non è riuscito a trattenersi e ha usato un doppio aggettivo, il classico momento in cui ti viene fuori tutto quello che hai dentro per descrivere qualcosa di cui ti chiedono un parere. Alla domanda: “Che calciatore è Fabian Ruiz?”, ha risposto “È un grande grande centrocampista”, quasi a voler sottolineare la capacità multidimensionale del suo calciatore.

L'evoluzione del valore di mercato. Che sia grande grande lo certifica anche l’Osservatorio del CIES, che ha stilato una classifica dei calciatori il cui valore è cresciuto di più dall’estate ad oggi. Il centrocampista del Napoli è passato da 30 a 70 milioni, con un valore stimato in più quindi di 40 milioni in 5 mesi. Se pensiamo poi che il primo è Rodri, il meraviglioso e giovane regista dell’Atletico Madrid, cresciuto di ben 45 milioni di valore stimato, vien quasi da piangere nel pensare di affrontare nel prossimo futuro il centrocampo della Spagna. Ma questi sono pensieri che faremo più in là, adesso i tifosi napoletani e tutti gli amanti di calcio vogliono solo godersi Fabian Ruiz e vederlo ancora crescere. Cosa può migliorare il centrocampista visto contro la Lazio? La capacità di rifinire, sempre più determinante in questo calcio.