Cruijff lascia l’Ajax: “Me ne vado, non danno peso alle mie idee”
La lunghissima storia d’amore tra Johan Cruijff e l’Ajax rischia di chiudersi nel peggiore dei modi. L’ex calciatore stella assoluta dell’Ajax a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, emblema del calcio totale ha deciso di lasciare i lancieri, a causa di una serie di divergenze palesate in un’intervista concessa al quotidiano olandese “De telegraaf”. Quello che Sandro Ciotti definì come il “Profeta del gol” e Gianni Brera “Il Pelè bianco”, ha lamentato una mancanza di considerazione e di rispetto da parte del club olandese per cui ricopriva il ruolo di consulente.
Queste le parole del 3 volte Pallone d’Oro che ha vestito per 16 anni la maglia dell’Ajax da calciatore, allenando anche la formazione di Amsterdam per 3 stagioni: “Me ne vado. In questi anni mi sono reso conto che la mia visione delle cose non è stata condivisa. Inoltre sono sempre più sicuro che tutto è stato fatto in modo deliberato e non voglio entrare in questo gioco. Sono solo un dirigente e spero che le scelte future vengano prese da persone esperte. I dirigenti dell'Ajax devono sedersi e mettersi in gioco, assicurandosi che vada tutto bene ma senza più il paravento del ‘piano di Johan Cruyff' perchè il mio nome non ci sarà più”. Cruijff aveva portato una ventata d’aria nuova nel club contribuendo ai successi dello stesso: peso maggiore ai vivai, all’avanguardia e tra i più competitivi d’Europa e incarichi chiave affidati alle ex stelle come Van der Saar, Overmars e Jonk.
La notizia ha gettato nello sconforto i tifosi dell'Ajax che ora si stringono ulteriormente intorno al calciatore che rientra nell'Olimpo dei più grandi di tutti i tempi. Solo pochi giorni fa Cruijff ha infatti rivelato di lottare contro un cancro ai polmoni, diagnosticatogli recentemente a Barcellona. Non sono mancate le iniziative dei giocatori e tifosi di Barcellona e Ajax che non hanno lasciato solo il loro idolo in questi giorni tutt'altro che semplici.
