Dopo il giro di campo con la Supercoppa italiana appena conquistata a Gedda, la Juventus ha fatto il suo dovere secondo pronostico anche in campionato. La vittoria contro il Chievo, mai in discussione, regala così ad Allegri altri tre punti fondamentali per la corsa tricolore e respinge l'assalto del Napoli di Carlo Ancelotti: ora a -9 punti dalla vetta. Scesa in campo con qualche volto nuovo rispetto alla gara con il Milan, la formazione bianconera si è anche permessa di vincere con il braccio fuori dal finestrino e di buttare all'aria diverse palle gol. Il Chievo è stato generoso e combattivo, ma sempre in sofferenza e tenuto in piedi da Sorrentino: autore di interventi prodigiosi e di una super parata sul rigore di Cristiano Ronaldo.

Douglas Costa accende il match

"Non abbiamo paura. Siamo pronti alla battaglia". Nei primi 10 minuti del match, Di Carlo ripensa alle sue parole della vigilia, ci crede e applaude i suoi: bravi nell'approcciare alla partita con personalità e a proporre la prima occasione della serata. Il tiro di Meggiorini, deviato da Perin in corner, è però una dolce illusione per la compagine gialloblu. La carrozza clivense si trasforma in zucca già al tredicesimo minuto. Douglas Costa accende il motorino, si porta a spasso qualche avversario e batte Sorrentino dai venti metri con un bolide imprendibile.

Per nulla stanca del viaggio a Gedda, e dopo aver sbloccato il match, la squadra di Massimiliano Allegri inserisce il pilota automatico e si fa minacciosa con Benardeschi e con le immancabili incursioni di Cristiano Ronaldo: sorvegliato speciale della difesa veronese. In casa Chievo provano a farsi vedere l'ex mai dimenticato Giaccherini e il solito Pellissier: pericoloso al 43esimo con una botta di controbalzo. Pur senza strafare, è però la Juventus a trovare ancora il gol prima dell'intervallo grazie ad Emre Can: alimentato da una bella azione di Dybala.

Sorrentino ipnotizza CR7

Pronti, via e Sorrentino compie subito un miracolo sul colpo di testa ravvicinato e a botta sicura di Alex Sandro. Non contento, il portiere del Chievo si toglie anche lo sfizio di deviare in corner il rigore di Cristiano Ronaldo: concesso dall'arbitro al 52esimo per un tocco di mano di Bani. L'undici di Di Carlo soffre, cerca di reagire ma pian piano esce dalla partita e si consegna alla vecchia signora, che continua a sfruttare la meglio le corsie laterali dove De Sciglio e Alex Sandro sfondano spesso con facilità.

Per CR7 non è serata, e lo si capisce ad un quarto d'ora dal termine quando il portoghese cestina un assist stupendo di Dybala mandando sul fondo da buona posizione. Errore che il cinque volte Pallone d'Oro ripete dopo pochi minuti: conclusione sbilenca sempre su passaggio in verticale dell'argentino. Il terzo gol lo segna invece Daniele Rugani: dimenticato dalla difesa veronese, sugli sviluppi di una punizione di Bernardeschi. Nel finale gli ultimi applausi prima del triplice fischio finale sono per Spinazzola e Kean: in campo al posto dell'ex attaccante della Fiorentina e di Alex Sandro.