Sguardo fiero e pronto alla sfida. Avete presente quando Bruce Lee puntava l'avversario e poi lo stendeva con un colpo letale? Ecco CR7 si lascia fotografare così mentre sta seduto a gambe divaricate. Muscoli tesi, scolpiti. Pugni serrati, mascella volitiva. Posa da macho, come a dire: io sono qui, sono pronto… quando volete, vi aspetto. Un'esibizione di forza dopo aver mostrato il proprio allenamento in piscina. Niente lo può fermare, nemmeno quell'infortunio al flessore della gamba destra che lo ha messo in dubbio per l'Ajax. Qual è il segreto? Come si fa a essere come a lui? Rassegnatevi… lui è un'altra cosa.

"Un paio di settimane e sono a posto", ha affermato mettendo da parte le preoccupazioni per quello che ha sempre considerato un piccolo incidente di percorso "cose che capitano a un calciatore". Lui, però, non è un giocatore come gli altri. Lui è Cristiano Ronaldo, il signore della Champions, l'uomo dei cinque Palloni d'Oro, il campione che vuole vincere anche a Torino dopo aver fatto incetta di trofei in Spagna con il Real.

La Juventus non intende rischiarlo. Allegri e il presidente, Agnelli, sono arrivati ad ammettere che è meglio non averlo nell'andata dei quarti di Coppa contro i ‘lancieri' piuttosto che perderlo in questa fase così delicata della stagione. Ansia che CR7 spazza via alla sua maniera: gonfiando il petto e palesando quelli che in gergo sono chiamati ‘gli occhi della tigre'.

Lui non molla mai e non è affatto appagato. Ha sete di successi e prova a migliorarsi sempre, anche a 34 anni e dopo aver conquistato tutto quello che nella carriera di un calciatore si può desiderare. E adesso lavora duro per recuperare dall'infortunio secondo la tabella di marcia che ha tracciato per sé stesso. Due settimane… a tempo di record come accaduto in passato, in altre occasioni. Su Instagram dopo aver pubblicato un video mentre si allena in piscina per non perdere il tono muscolare, mostra i muscoli al termine di una seduta personalizzata. Coraggio, fatti ammazzare… avrebbe detto l'ispettore Callaghan. E Ronaldo è lì, pronto a colpire.