Il ‘nuovo Cristiano Ronaldo’ gioca in Italia. No, non vogliamo ancora angosciarvi con la storia di Davide Lanzafame per cui sono già state scritte pagine e pagine di uno dei paragoni più azzardati della storia del calcio. Semplicemente abbiamo fatto, attraverso uno screening mirato all’interno delle rose delle squadre più importanti dei campionati Primavera, una sorta di selezione di coloro i quali ad oggi possono essere i campioni del domani partendo dall’Italia, magari con l’augurio che un giorno possano raggiungere il successo di CR7. E allora ecco che tra Juventus, Milan, Roma, Napoli e Fiorentina, sono emersi diversi profili di giovani talenti pronti ad esplodere nel grande calcio e che hanno già dimostrato di essere pronti per il grande salto in Serie A.

In questa speciale top 5 abbiamo evitato di sottoporvi nuovamente il nome e le qualità immense dei vari Zaniolo e Tumminello concentrandoci su altri profili che forse non tutti conoscono in questo momento. Vediamo dunque chi sono questi nuovi fenomeni pronti a seguire le orme del successo di Cristiano Ronaldo partendo già da una base tecnica e comportamentale assolutamente formidabile.

Mirko Antonucci, il giovane che all’esordio servì un assist a Dzeko

L’esordio in Serie A contro la Sampdoria a ‘Marassi’ lo scorso anno e quell’assist a Dzeko per il gol che consentì alla Roma di rimettere in piedi una partita che sembrava già persa contro i blucerchiati. Mirko Antonucci, classe 1999, c’ha messo 17 minuti per convincere dirigenza e tifo giallorosso che non si trattava di un semplice giovane da lanciare nella mischia. Di lui se n’è sempre parlato un gran bene.

Bruno Conti aveva deciso di acquistarlo a 13 anni dall'Atletico 2000, formazione della periferia romana. Circa 18 mila euro le cifre dell'operazione, grazie anche al lavoro del presidente Santopadre che aveva preferito cederlo alla Roma e non all'Inter, pronta a spendere quasi il doppio. Antonucci è un calciatore tecnico che ama giocare sulle fasce d'attacco, puntare l'uomo e poi scegliere se percorrere l'esterno per andare al cross o puntare verso il centro per tentare la conclusione.

Rendimento per squadra di Antonucci (Transfermarkt)
in foto: Rendimento per squadra di Antonucci (Transfermarkt)

Nell’ultimo campionato Primavera si è distinto realizzando 4 gol e 7 assist per un totale nel vivaio giallorosso di 95 presenze e 20 gol più 12 assist. Di Francesco lo tiene molto in considerazione ma non è escluso che possa essere utilizzato come pedina di scambio.

Un bomber d’altri tempi alla Viola. Gori vuole convincere Pioli

Di talenti la Fiorentina ne ha già tanti. Soprattutto lo scorso infatti, Pioli è stato bravo a valorizzare al meglio i vari Chiesa, Simeone, Gil Dias e tanti altri che hanno fatto scatenare un’asta attorno a loro in questo mercato. Ma il tecnico viola dovrà stare ben attento anche che qualcuno non provi a portarsi via il baby Gabriele Gori.

Il percorso di Gori alla Fiorentina (Transfermarkt)
in foto: Il percorso di Gori alla Fiorentina (Transfermarkt)

Il classe 1999 ha stregato tutti nell’ultimo campionato Primavera andando a realizzare ben 17 gol nella regolare stagione, 4 al Torneo di Viareggio e 3 nella Fase finale del campionato. Non sarà CR7, ma il caso vuole che il neo acquisto della Juventus fosse proprio il suo idolo insieme a Fernando Torres. Fisico, tecnica e discreta velocità sono le doti di Gori che è abile nello svariare su tutto il fronte dell’attacco ma rapido e cinico quando si tratta di andare in rete. E’ molto veloce nel riuscirsi a girare in pochissimo spazio, dando le spalle all’avversario.

Molto intelligente soprattutto dal punto di vista tattico, Gori ama partire basso, servire di sponda e tuffarsi in area di rigore dove, grazie agli evidenti mezzi tecnici e fisici, riesce a fare la differenza. E’ stato convocato da Pioli per il ritiro di Moena.

Al Milan serve uno Forte sotto porta

Un bottino di 11 gol nell’ultimo campionato Primavera. La capacità di saper giocare sia come ala sinistra (in cui ha realizzato 18 gol in carriera in 32 presenze) che come punta o trequartista e quella voglia matta di convincere Gattuso a confermarlo in rosa così come fatto da Montella lo scorso anno con Cutrone. Riccardo Forte, classe 1999, ha le idee chiare e sembra essere davvero uno dei profili più simili a Cristiano Ronaldo, sia come tecnica che come mentalità vincente. Nel 2014 riuscì a realizzare ben 28 gol in 22 partite con la maglia del Trieste Calcio ed era seguitissimo da tanti altri top club della nostra Serie A.

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Ma gli scout rossoneri riuscirono a ridosso del mercato estivo del 2015, a sopravanzare la concorrenza di Juventus, Roma e Fiorentina riuscendo a chiudere un affare in tempi record. La fame sotto porta in fase realizzativa, l’ha fatto diventare uno dei giovani più in vista dell’ultima stagione dei giovani rossoneri e Gattuso lo tiene sotto osservazione.

Olivieri si giocherà le sue chance all’Empoli?

Dire che Cristiano Ronaldo possa avere un suo simile nella squadra Primavera della Juventus sarebbe un azzardo e lo sappiamo benissimo. Ma anche tra i baby bianconeri però che un profilo che sta davvero a cuore alla società e che nell’ultima stagione ha fatto faville nel campionato Primavera distinguendosi in fase realizzativa. Stiamo parlando di Marco Olivieri, attaccante di razza, vero bomber della Juventus Primavera che quest’anno ha messo nel sacco ben 13 gol.

Ritornato nuovamente in Toscana dopo il prestito alla Vecchia Signora, l’Empoli, proprietaria del cartellino, in questa stagione potrebbe anche metterlo in condizione di giocarsi chance importanti in Serie A. Fisico possente e abile a giocare di sponda, Olivieri ha tutte le carte in regole per puntare in alto. Il suo modello di ispirazione è Ibrahimovic e nonostante i suoi 177 centimetri di altezza, è uno di quegli esterni d’attacco a cui piace rientrare per convergere, trovare spazio al centro e liberare al meglio il proprio tiro.

Il profilo di Olivieri (Transfermarkt)
in foto: Il profilo di Olivieri (Transfermarkt)

Per sua stessa ammissione, infatti, il ragazzo si trova meglio in un 4-3-3 o in un 4-2-3-1 in posizione alto a sinistra per poter sfruttare al massimo le proprie caratteristiche non disdegnando però, anche il ruolo di trequartista a supporto di una prima punta.

Non chiamatelo CR7, semmai Gaetano è più il ‘nuovo Insigne’

Cerchiamo di non mescolare le carte adesso. Capiamo benissimo l’adrenalina di tutto il movimento calcistico italiano nei confronti dell’arrivo di Cristiano Ronaldo, ma paragonare proprio un gioiellino del Napoli ad un calciatore della Juventus, oggi come oggi, non è proprio una scelta giusta. E allora ecco che ci sentiamo di paragonare il giovane Gianluca Gaetano, 18 enne fantasista della Primavera del Napoli, come il ‘nuovo Insigne’. Convocato da Ancelotti per il ritiro di Dimaro, di Gaetano ha colpito soprattutto la personalità nel riuscire ad affrontare sempre ogni gara con grande carisma e attenzione.

Il numero 10 della Primavera del Napoli, è bravo nelle serpentine in mezzo a gli avversari e sembra essere già maturo per la sua età. È un classico trequartista, di quelli che trasformano ogni pallone toccato in una possibile occasione da rete, ma all’occorrenza può essere impiegato anche più avanti, ed essere lui a finalizzare l’azione. Nell’ultima stagione, i 17 gol in totale messi a segno (14 in campionato e 3 in Youth League) confermano le sue enormi qualità.