Il Palermo è salvo. Questa è la decisione della Corte d'Appello della FIGC  per la squadra rosanero dopo la retrocessione in Serie C sancita in primo grado: la sentenza a sorpresa, dopo oltre due ore di dibattimento, è arrivata pochi minuti fa e dice che saranno 20 i punti di penalizzazione in classifica nel campionato di Serie B appena concluso per illecito amministrativo nelle gestioni Zamparini dal 2014 al 2017 ma non ci sarà retrocessione d'ufficio per i siciliani. Per il Palermo anche una ammenda di 500mila euro. La decisione è stata presa dalla Corte presieduta da Luigi Caso, vice del dimissionario Sergio Santoro.

La squadra rosanero, come già anticipato, era stata condannata in primo grado alla retrocessione in C ma in questo modo riesce a mantenere la cadetteria. L'effetto di questa sentenza porta alla retrocessione del Foggia, oltre a quelle già certe di Padova e Carpi. Il playout per la quarta retrocessione, che è stato garantito due giorni fa dal Collegio di Garanzia, verrà disputato tra la Salernitana e il Venezia. Domani verrano decise le date dalla FIGC. Si tratta dell'ennesimo scossone che riguarda il secondo campionato professionistico italiano di calcio che nell'ultimo campionato non ha avuto mai pace nelle questioni legate alla giustizia e alle penalizzazioni.

Salernitana: Ci batteremo per evitare playout

Il tentativo di rafforzare l'accusa al Palermo del procuratore Federale, Giuseppe Pecoraro, non è bastato. Poco dopo la fine del processo, l'avvocato della Salernitana, Gian Michele Gentile, ha dichiarato:

Ci batteremo per evitare che si facciano i play out. Il decreto monocratico del Tar? Vedremo se verrà confermato nel merito a giugno e se potrà essere messo in discussione. La Salernitana proverà a impugnare quel decreto innanzi al Consiglio di Stato. Ci stiamo lavorando.