Nella giornata di lunedì è spuntato un video in cui si sentono i giovani calciatori della formazione Under 15 della Juventus offendere quelli del Napoli, dopo aver vinto per 3-0 un match del campionato di categoria. Le immagini della festa per il successo con le relative offese razziste sono finite in copertina. Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha condannato i cori cantati dai giovani bianconeri e oggi da Trieste ha detto: “Una cosa di gravità senza precedenti, anche perché fa capire come da giovani nascano certe culture e una certa mentalità. Sono abitudini che vanno cento volte oltre alla parola ‘sbagliato’. L’episodio va denunciato”.

Ben prima della denuncia del presidente Malagò era arrivato un tweet della Juventus: “In seguito agli avvenimenti di Juventus-Napoli Under 15, il club si riserva di accertare con precisione i fatti e di decidere le relative sanzioni disciplinari nei confronti dei propri tesserati”, che dalle parole è passata ai fatti. I responsabili delle giovanili hanno incontrato la Figc che ha reso noto l’esito dell’incontro con i vertici del club dopo quanto accaduto negli spogliatoi dello stadio di San Mauro Pascoli (FC):

In relazione ai cori dei giovani giocatori bianconeri contro il Napoli, le parti hanno varato per i ragazzi della formazione Under 15 bianconera un percorso formativo, che inizierà immediatamente nei giorni successivi alla gara in questione, sulle tematiche del rispetto dell’avversario e del coretto uso degli strumenti digitali.

Nella nota si sottolinea l’ampia disponibilità della Juventus nel censurare l’evento, valutando anche la possibilità di ritirare la squadra Under 15, resasi responsabile di questa vicenda, e ciò comprometterebbe il regolare svolgimento del campionato. Battendo il Napoli i baby bianconeri si sono qualificati per la finale. Il comunicato della Figc si conclude così:

La vicenda è stata segnalata dal Presidente del SGS Vito Tisci agli organi inquirenti federali per l’accertamento di eventuali violazioni delle normative vigenti. Il Settore Giovanile e Scolastico della FIGC e della Juventus auspicano che tali intemperanze non si manifestino più e invitano i media al rispetto della tutela di tutte le parti interessate, inclusi i minorenni purtroppo protagonisti di questa vicenda.