La finale che non ti aspetti e che non vuoi perdere per nessun motivo: Lazio-Atalanta, all'Olimpico è il momento più importante che manca per concludere la stagione attuale, una finale di Coppa Italia tra outsider che hanno sbaragliato il lotto delle favorite. I capitolini avranno uno stimolo in più, giocare nel proprio stadio scelto da tempo come cornice dell'atto conclusivo del trofeo nazionale.

Simone Inzaghi, perso il treno di Champions League non vuole restare a bocca asciutta. Alzare un titolo sarebbe importantissimo, un segnale chiaro che il progetto tecnico sta proseguendo e che la stagione non è da dimenticare. Un compito complicato da una straordinaria Atalanta, alla sua miglior stagione di sempre se dovesse concludersi con l'approdo in Champions e la Coppa Italia vinta.

Le motivazioni: Europa e il trofeo

Motivazioni non ne mancano, alla Lazio, anzi. In palio c'è anche un posto per l'Europa tra incastri di fine classifica e il merito di alzare un trofeo laddove altri hanno fallito pur partendo da favoriti: "I ragazzi sanno che questa è la strada più corta per arrivare in Europa. Poi avremo le due di campionato, adesso però la nostra concentrazione è solo su domani sera, una partita importantissima che giochiamo nel nostro stadio, davanti ai nostri tifosi. Favoriti? Non credo ma abbiamo la fortuna di avere tanti giocatori abituati a giocare partite importanti"

Atalanta, l'avversario peggiore

Di fronte però l'Atalanta che sta trasformando tutto in conquiste facili, senza pressioni, senza obblighi, spinta solamente dal piacere di vincere e stupire: "Sarà una bellissima partita, vorrò vedere la mia squadra unita e compatta, senza cali di tensione perché contro l'Atalanta non possiamo commettere errori individuali. In campionato abbiamo sempre perso, ma abbiamo imparato ad affrontarla e sappiamo cosa dovremo fare".

Il futuro in panchina

Poi, un pensiero al futuro, se rimanere in panchina a Roma o provare nuovi stimoli. Una scelta che Inzaghi dice non dipenderà dall'esito della finale: "Il mio futuro non dipende da una singola gara, se ne parlerà a fine stagione. Ora non è il momento, pensiamo a giocare, i ragazzi sono motivati e pronti. Faremo bene"