E' la madre di tutte le battaglie in Spagna, la sfida più attesa da tutti i tifosi. E' il primo dei tre "Clasicos" che verranno giocati nel giro di un mese. Dopo il roboante 5 a 1 del match di campionato dello scorso ottobre, che costò la panchina a Julen Lopetegui, il Barcellona non è però riuscito a copiare e incollare quell'impresa e a battere il Real Madrid nella semifinale di andata della Coppa del Re.

In attesa del ritorno al Bernabeu di fine febbraio, e della sfida nello stesso stadio (questa volta per la Liga) del 2 marzo, blaugrana e blancos si sono così "accontentati" di un pareggio che lascia intatte le chance di raggiungere la finale ad entrambe le squadre. A decidere chi delle due sfiderà in finale la vincente dell'altra semifinale tra Betis e Valencia, saranno dunque i novanta minuti di Madrid.

Solari sorprende il Barcellona

Si parte subito forte al Camp Nou. Valverde, che ha al suo fianco in panchina Leo Messi (fuori per il problema all’adduttore rimediato pochi giorni fa), vede i suoi barcollare dopo soli sei minuti sull'azione iniziata da Vinicius, rifinita da Benzema e premiata da Lucas Vazquez con il gol del vantaggio dei Blancos. Colpiti a freddo, per i primi venti minuti i blaugrana soffrono la perfetta preparazione della gara da parte della squadra di Solari, che ogni volta che affonda mette in affanno Piqué e compagni

Senza la Pulce in campo, i bluagrana faticano ma si rovesciano comunque in avanti a caccia del pareggio in maniera veemente. La grande occasione capita alla mezzora sulla testa di Rakitic, che timbra la traversa a Keylor Navas battuto. Il portiere del Real Madrid salva al 35esimo su un destro velenoso di Suarez. Nel finale di primo tempo, è però ancora Vinicius a creare scompiglio nella difesa catalana: spesso in difficoltà sugli scatti in velocità del giovane brasiliano.

Messi scalda il Camp Nou

La reazione del Barcellona, nonostante le sortite madrilene, riesce comunque a riequilibrare il match dopo pochi minuti della ripresa: azione insistita dell'undici di Valverde, palo di Suarez e conclusione vincente di Malcom che approfitta della porta lasciata incustodita da Keylor Navas. La rete del brasiliano e l'ingresso di Messi per uno spento Coutinho, accendono il Camp Nou che alza i decibel e spinge i blaugrana. Vidal, Casemiro e Gareth Bale partecipano alla corrida: infiammata dal gol del Barça, ora padrone del campo.

Il Real Madrid, anche stanco dallo sforzo fisico dei primi 45 minuti di gioco, prova a congelare la gara in vista del ritorno al Bernanbeu del prossimo 27 febbraio. Il giro palla catalano stordisce, ma i Blancos riescono comunque a creare una palla gol a dieci minuti dal traguardo con Bale che non riesce a centrare il bersaglio grosso. L'occasione del gallese regala un po' d'ossigeno al finale dei Blancos, che chiudono la contesa con un paio di scorribande nell'area avversaria e mettendo la museruola a Messi e compagni fino al triplice fischio finale.

Semedo ‘fa sedere' Sergio Ramos

Nelson Semedo è riuscito in una cosa che riesce a pochi negli ultimi anni: "far sedere" Sergio Ramos. Nella parte finale della gara del Camp Nou, Semedo ha condotto un'azione travolgente sulla destra e arrivato quasi sul fondo si è ritrovato di fronte il centrale andaluso: Ramos ha intuito il pericolo e ha cercato disperatamente di bloccare l'offensiva ma il terzino portoghese è stato bravissimo a fintare i cross e ha evitato il suo intervento. Chapeau!