Copa America 2015, l’Ecuador sogna con Enner Valencia

L’Ecuador ha preso parte a tre degli ultimi quattro Mondiali, e per ogni qualificazione c’è stato grande stupore. Perché questa squadra non luccica, nonostante mostri una grande solidità e pare quasi imbattibile nelle qualificazioni sudamericane, perché a differenza di tante altre squadre sudamericane non ha una rosa piena di stelle. Ai Mondiali solo una volta l’Ecuador è riuscito ad arrivare agli ottavi (nel 2006), forse perché gli ecuadoriani sono una squadra più da ‘campionato’ che da partita secca. I famosi indizi che creano la prova regina si hanno proprio con i risultati delle ultime edizioni della Coppa America. L’Ecuador infatti non riesce a superare la fase a gironi dal 1997. In Cile, l’Ecuador un nuovo tecnico in panchina (Quinteros) e spera di arrivare ai quarti, cosa non improbabile perché il Gruppo A prevede come avversari il Cile, la Bolivia e il Messico.
Rosa – L’Ecuador ha un paio di assenti importanti, ma se Enner Valencia confermerà di essere un bomber letale la squadra di Quinteros potrebbe anche superare la fase a gironi. Gli ecuadoriani, che solo due volte sono arrivati tra le prime quattro (’59 e ’93), sperano di avere al top della forma anche i centrocampisti Noboa, Ibarra e Jefferson Montero.
Portieri: Alexander Dominguez (LDU Quito), Librado Azcona (Independiente), Esteban Dreer (Emelec);
Difensori: Walter Ayovì (Pachuca), Juan Carlos Paredes (Watford); Frickson Erazo (Gremio), Gabriel Achilier (Emelec), Oscar Bagui (Emelec), Arturo Mina (Independiente), Mario Pineida (Independiente), John Narvaez (Emelec);
Centrocampisti: Christian Noboa (PAOK), Jefferson Montero (Swansea), Renato Ibarra (Vitesse), Pedro Quinonez (Emelec), Juan Cazares (Banfield), Jonathan Gonzalez (Universidad de Guadalajara), Osbaldo Lastra (Emelec), Pedro Larrea (LDU Loja);
Attaccanti: Jaime Ayovì (Godoy Cruz), Enner Valencia (West Ham); Fidel Martinez (UNAM), Miller Bolanos (Emelec).
Formazione tipo (4-4-2): Dominguez; Ayovì, Paredes, Erazo, Achilier; Jefferson Montero, Boboa, Ibarra, Cazares; Ayovì, Enner Valencia.
Cosa va, cosa non va – L’Ecuador si sta rinnovando e bisogna se vedere Quinteros, che in passato ha allenato anche la nazionale boliviana, riuscirà a ricreare lo stesso bel collettivo che ha portato Rueda ai Mondiali. Mendez si è ritirato, Castillo non si è più ripreso dopo l’infortunio che lo costrinse a saltare Brasile 2014. Il portiere titolare Maximo Banguera a sorpresa è stato escluso. Fuori, a causa di infortuni, anche Valencia del Manchester United e il bomber Felipe Caicedo. Tutte queste assenze indeboliscono notevolmente la rosa dell’Ecuador, che però può puntare su Enner Valencia, fortissimo centravanti che anche con il West Ham quest’anno ha mostrato di essere molto forte. Valencia, autore di tre reti ai Mondiali, dovrà essere l’arma in più di Quinteros.