Questa notte parte la Copa America 2019. Ad aprire le danze alla 46ª edizione del massimo torneo di calcio continentale per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dalla CONMEBOL saranno Brasile e Bolivia allo stadio Morumbi di San Paolo. La Seleçao ha perso la sua stella più splendente, Neymar, ma certamente rientra tra le favorite per la vittoria anche perché non porta a casa questo titolo dal 2007. Questa gara, che sembra già scritta in partenza può riservare le classiche insidie della sfida che apre una manifestazione e ha un precedente molto importante nella storia di questo torneo.

Brasile campione d’America contro la Bolivia nel 1997

Era il 29 giugno 1997 e in Bolivia il Brasile tornava a vincere la Copa America dopo quasi dieci anni. La Seleçao vinse per 3-1 la finale di La Paz grazie alle reti di Edmundo, Ronaldo e Ze Roberto ma faticarono molto per portare a casa il trofeo. La squadra allenata da Mário Jorge Lobo Zagalo vinse tutte le gare del torneo e si consacrò campione d’America ai 43.753 spettatori dell’Estadio Hernando Siles contro la rappresentativa di casa in una gara non semplice che venne sbloccata dal Fenomeno dopo che la prima frazione si era conclusa sul risultato di 1-1 a causa di una papera di Taffarel.

Al minuto 79 scambio in velocità tra Ronaldo e Denilson con la palla in profondità del numero 20 che diventò un assist speciale per il Fenomeno: sinistro di prima intenzione e palla sotto gli incroci. Spettacolo. La nazionale di casa non si scompose e mise più volte in difficoltà la difesa avversaria ma alla fine fu di nuovo colpita in contropiede con Zé Roberto, che anticipò con l’uscita del portiere con un tocco sotto. Alla fine il Brasile, quasi dieci anni dopo il quarto successo, otteneva la sua quinta Copa América: sarebbe stata la prima della serie di quattro successi, interrotta solo dalla Colombia nel 2001. Ora la nazionale carioca si trova al terzo posto della classifica delle selezioni con più vittorie (8).