Confederations Cup 2013, le probabili formazioni di Italia-Brasile

Un classico del calcio in uno scenario da paura: Italia-Brasile (stasera ore 21 in Italia) è la partita più attesa di questa edizione della Confederations Cup, e soprattutto una gara che storicamente ha sempre significato tanto, fin dagli albori del calcio. Del resto, stasera scenderanno in campo le due squadre più titolate al mondo: 5-4 il numero dei titoli in favore del Brasile. L'Italia vanta nel palmares anche un Europeo, mentre il Brasile ha vinto 8 coppe America. In Confederations Cup, il conteggio dice 3 edizioni a 0 per i verdeoro.
I precedenti. Era il 16 giugno 1938 quando le due squadre si affrontarono nella semifinale dei Mondiali di Francia. I verdeoro erano talmente sicuri di vincere che prenotarono già il viaggio per Parigi, sede della finale. Ma al Vélodrome di Marsiglia succede di tutto: Italia in vantaggio con Gino Colaussi, Brasile che va in bambola, poi rigore per gli Azzurri, con Giuseppe Meazza che nell'aggiustarsi i pantaloncini prima di batterlo, ne rompe l'elastico. Poco male, con la sinistra si tiene i pantaloncini, e realizza il raddoppio. Non basta Romeu per i brasiliani: 2-1 per gli Azzurri, che poi vinceranno il titolo in finale con un 4-2 all'Ungheria. Ancora un giugno, ma tanti anni dopo: 21 giugno 1970, finalissima di Città del Messico, l'Italia arriva dopo un'estenuante 4-3 alla Germania, il Brasile schiera degli alieni tra cui Pelè. La stanchezza per l'impresa contro i tedeschi è tanta, gli Azzurri reggono un tempo sull'1-1: Pelè di testa sblocca, Roberto Boninsegna pareggia. Ma nella ripresa non c'è storia: senza più fiato, i ragazzi di Ferruccio Valcareggi incassano le reti di Gérson, Jairzinho e Carlos Alberto, perdendo la Coppa del Mondo. Dodici anni dopo, 5 luglio 1982, Mondiali di Spagna: le due squadre si affrontano nel mini-girone dei quarti di finale (l'altra squadra era l'Argentina), i verdeoro sono favoritissimi. Basta il pari per passare, l'Italia deve solo vincere. Passerà alla storia come la Tragedia del Sarriá, dal nome dello stadio di Barcellona dove si giocò. Una tripletta di Paolo Rossi annienta i sudamericani, che pareggiano due volte con Socrates e Falcão. L'Italia poi batterà anche Polonia e Germania, conquistando il titolo. Ultimo atto, Usa 1994. 17 luglio, finalissima al Rose Bowl di Pasadena, le due squadre arrivano stanche e sulle gambe. Si chiude 0-0, si va ai rigori. Roby Baggio sbaglia il tiro decisivo, e il titolo stavolta va al Brasile.
Le probabili formazioni. Formazione rimaneggiata per l'Italia, che dovrà rinunciare a Pirlo e De Rossi: il primo soffre di un affaticamento muscolare, il secondo è squalificato. Dubbio Barzagli, che non è al meglio. Al suo posto potrebbe giocare Bonucci al fianco di Chiellini, con Abate e De Sciglio esterni a completare la difesa davanti a Buffon. A centrocampo, mini-rivoluzione a causa delle due assenze certe: Marchisio-Montolivo centrali con Candreva a completare il trio, mentre Giovinco e Aquilani in funzione di ala dietro Balotelli. Nel Brasile, fuori sicuramente Paulinho infortunato, al suo posto ci sarà Hernanes dal primo minuto, che con Luiz Gustavo farà coppia centrale a centrocampo. In difesa, Thiago Silva e David Luiz centrali con Marcelo e Dani Alvez terzini per completare la difesa davanti a Julio Cesar. In attacco, tridente carioca formato da Neymar, Oscar ed Hulk.
PROBABILI FORMAZIONI
Italia (4-3-1-2): Buffon; Abate, Bonucci, Chiellini, De Sciglio; Marchisio, Montolivo, Candreva, Aquilani, Giovinco, Balotelli. A disp. Marchetti, Astori, Barzagli, Astori, Cerci, Diamanti, Giaccherini, Maggio, El Shaarawy, Gilardino.
Brasile (4-3-3) Julio Cesar; Dani Alves, Thiago Silva, David Luiz, Felipe Luis; Hernanes, Luiz Gustavo; Neymar, Hulk, Oscar, Fred. A disp. Cavalieri, Jefferson, Dante, Felipe, Jean, Rever, Fernando, Paulinho, Bernard, Jadson, Jo, Lucas.