Un brutto colpo sul viso. Una botta tremenda mette ko il difensore del Tottenham, Jan Vertonghen. Il belga si accascia al suolo, è stordito e perde sangue. Un rivolo rosso gli riga la guancia, ha la testa girata verso sinistra, appoggiata per metà sul rettangolo verde. Il silenzio dei tifosi si mescola all'ansia per le condizioni del giocatore che sembra svenuto. E' cosciente, lo staff medico lo solleva dal terreno di gioco e lo mette in posizione da seduto per medicargli il naso e suturare un taglio profondo.

Attimi di apprensione scacciata via poco dopo, quando il centrale Spurs si rialza e fa segno al tecnico, Pochettino, che ce la fa e vuol continuare: sotto di una rete – l'Ajax sta conducendo per 1-0 grazie alla rete di Van De Beek al 15° -, non abbandonerebbe mai la squadra ma deve arrendersi.

Vertonghen cambia la maglia è pronto a rientrare. L'arbitro Lahoz ferma il gioco, si avvicina al giocatore e gli chiese se la sente di continuare. Il tempo di rientrare e il belga capisce che la ‘sua' semifinale di andata finisce lì. Non ce la fa a continuare e chiama la sostituzione – al suo posto c'è Sissoko -. Si dirige verso la panchina, barcolla e si aggrappa al tecnico perché le gambe non lo reggono e sembrano pesanti, piantate per terra. Nell'intervallo tra primo e secondo tempo arrivano anche le prime notizie sulle condizioni di salute: frattura del setto nasale causata dal trauma subito nello scontro di gioco fortuito.

Come si è fatto male Vertonghen, la ricostruzione dell'infortunio

Succede tutto al 31° della prima frazione: sugli sviluppi di una punizione in area per il Tottenham, Onana – numero uno dell'Ajax – esce in maniera spericolata e si scontra con Alderweireld e Vertonghen. I due difensori degli inglesi restano a terra, Vertonghen sanguina – è lui ad avere la peggio a causa della ferita sul volto. Pochi minuti dovrà lasciare il campo.