Ancora una volta Diego Simeone ha dimostrato come si arriva fino in fondo ad un torneo lungo, logorante e ricco di inside come l'Europa League. Lo ha fatto non da assoluto favorito ma si è guadagnato alla guida dell'Atletico la palma di migliore formazione, strada facendo, inserendo un successo dietro l'altro, fino al trionfo di Lione.

Una vittoria che lo ha proiettato di diritto tra i grandi di sempre nel calcio internazionale e soprattutto all'interno della realtà dei Colchoneros, l'altra squadra di Madrid che in attesa del Real a Kiev, ha già vinto. Simeone ha inanellato quattro finali in sette anni, conquistando in totale sei trofei. In pratica, da solo, ha fatto quasi quanto l'Atletico era riuscito a compiere in oltre 100 anni di storia.

All'ombra del Real. A festeggiare l'ultima Europa League, dunque è proprio il mondo biancorosso che con il Cholo in panchina sta vivendo una seconda (eterna) giovinezza. Il ruolino di marcia con l'argentino al timone è davvero impressionante sotto tutti i punti di vista. Bravissimo, Simeone, a non far sentire il ‘peso' ingombrante di un Real cannibale in Europa e nel Mondo, fastidioso e pessimo coinquilino.

La storia riscritta. Se l'Atletico in 108 anni di storia era riuscito ad arrivare per 5 volte in finale, l'avvento del Cholo in panchina ha ridato una nuova dimensione al club e ai suoi tifosi: in 7 anni con Simeone in panchina, le finali sono state 4 e i trionfi complessivi del club, tra Spagna e Coppe, sei. Uno score che ha proiettato il tecnico argentino tra i più grandi di sempre nella storia dei Colchoneros.

Tutti i trofei in 7 anni. Con Simeone alla guida in totale, sono 6 trofei conquistati: una Coppa di Spagna (2013), una Liga (2014), una Supercoppa spagnola (2014), 2 Europa League (2012 e 2018) e una Supercoppa europea (2012). E due finali di Champions perse, una ai rigori, una all'ultimo secondo – nel derby col Real – col colpo di testa di Ramos a tempo scaduto e il successo dei Blancos ai supplementari. Crolli che avrebbero fermato un bisonte, ma non il Cholo in grado di ricostruire dopo ogni passo falso.

I segreti del metodo Simeone. La forza di Simeone – e che lo ha reso uno dei tecnici migliori oggi in circolazione – si fonda su due principi sacri: il lavoro  e la difesa. Per ben 113 volte, la squadra non ha subito alcuna rete, per una fase difensiva quasi impeccabile, elemento fondamentale su cui costruire il successo. E poi, l'identità che Simeone ha dato ad un progetto dove gli interpreti sono cambiati quasi anno dopo anno, per esigenze di mercato e di gestione.