Non sono tornati a piedi a Pordenone, ma possono essere molto orgogliosi della loro prima volta a San Siro. I "Ramarri" hanno spaventato la più quotata Inter negli ottavi di Coppa Italia, con i nerazzurri che sono riusciti ad avere la meglio solo ai calci di rigore. Può gonfiare il petto Leonardo Colucci, l'allenatore della squadra di Lega Pro che ha fatto vedere le streghe alla capolista della Serie A.

Colucci e la differenza di valore tra la rosa dell'Inter e quella del Pordenone

L'allenatore neroverde, che da calciatore ha militato sui campi della Serie A.  è tornato a parlare della Coppa Italia ai microfoni di Tutti Convocati. Ecco come ha commentato quella che comunque è stata un'impresa dei suoi ragazzi, sottolineando alla sua maniera la differenza di valore tra le due rose: "Molti piangevano ieri, ora torniamo nel mondo reale. Il bello di questa professione sono queste soddisfazioni, con umiltà abbiamo messo in difficoltà l’Inter. Mi dicevano che erano 9 anni che l’Inter segnava in casa. Nei tre cambi di Spalletti sono entrati 250 milioni, nei miei sono entrati 250mila lire. Sono entrati giocatori di livello mondiale, ma l’abbiamo portata fino ai rigori.  Seconde linee? Eder, Gagliardini sono nazionali, come Skriniar, anche Ranocchia e Cancelo. Farebbero i titolari in molte squadre".

Come il Pordenone ha messo in difficoltà l'Inter

Nonostante tutto il Pordenone ha sfruttato altre doti, rispetto a quelle tecniche. L'organizzazione, ma soprattutto la fame e la grinta di ragazzi che sognano di calcare i grandi palcoscenici con continuità: "Attraverso l’orgoglio e la passione che un giocatore deve avere sempre, sono ingredienti fondamentali per chi fa sport. L’abbiamo preparata lavorando sui nostri principi, senza snaturare e fare barricate. Abbiamo cercato di giocare, non buttando la palla a casaccio. Se ci difendiamo bene, attacchiamo meglio".

I complimenti di Spalletti a Colucci

In conclusione un retroscena su Spalletti che si è complimentato con il collega, sottolineando che la sua squadra avrebbe meritato di passare: "Spalletti mi ha detto che meritavamo noi di passare, testimonia la lealtà e la correttezza di un grande allenatore. Non sono parole di circostanza. Non siamo usciti vinti, è solo finito il tempo. I ragazzi hanno dimostrato che tanti di loro possono arrivare, attraverso il lavoro quotidiano”.