Clamoroso da Madrid, Zidane può dimettersi. Il Real pronto a chiamare José Mourinho

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Zinedine Zidane può rassegnare le dimissioni da tecnico del Real Madrid. Sono le ultime notizie che arrivano dalla Spagna e definiscono la situazione incandescente in casa delle merengues. Dai casi Bale, James e Jovic che hanno spaccato lo spogliatoio fino alla delusione per il mancato arrivo di Pogba: sono questi i motivi del malcontento.

Insoddisfatto delle operazioni di mercato condotte finora, nel mirino dei tifosi per alcune scelte tecniche. Più che su una panchina, Zidane è accomodato su una polveriera. Il conto alla rovescia verso la prima partita di campionato (a Vigo, sabato alle 17 contro il Celta) del Real Madrid è scandito anche dalle inquietudini dell'allenatore francese che – come rilanciato dal quotidiano ‘Sport – sarebbe addirittura pronto a lasciare la guida delle merengues in aperta polemica con la dirigenza. Il motivo principale del malcontento è il mancato acquisto di Paul Pogba – ritenuto prioritario – restato al Manchester United nonostante tuttora lanci segnali molto chiari al riguardo: le richieste molto alte del club di Old Trafford hanno fatto da muro rispetto all'interesse delle merengues alimentando il malessere da parte di Zizou. C'è ancora un altro dettaglio sottolineato: la gestione del gruppo avrebbe creato una spaccatura anche all'interno dello spogliatoio, con i casi Gareth Bale (messo ufficialmente alla porta dallo stesso allenatore), James Rodriguez e Jovic ritenuti i più spinosi. I risultati deludenti delle amichevoli (il 7-3 incassato contro l'Atletico ha pesato come un macigno) sono stati come sale sparso sulle ferite.

I casi Bale, James e Jovic: spaccatura nello spogliatoio

Proprio il gallese e il colombiano sono gli esempi tangibili di cosa sta accadendo in seno al Real: per Zidane non fanno parte del progetto ma finora, per ragioni differenti, il club non è riuscito a cederli. E l'infortunio di Asensio (fuori per 8 mesi a causa della rottura del legamento crociato anteriore e del menisco esterno del ginocchio sinistro) ha spinto la società a non depotenziare la rosa in vista di una stagione molto lunga e difficile. Quanto a Jovic, è divenuta l'ennesima pietra dello scandalo sempre per la decisione di Zidane: arrivato a giugno scorso dopo una buona stagione all'Eintracht (costo 60 milioni di euro), il tecnico ha espresso parere negativo nei suoi confronti inserendolo nella lista degli indesiderati.

Perez proa a ricucire (ma è pronto José Mourinho)

Il presidente, Florentino Perez, prova a ‘medicare' la situazione, a porre rimedio in questo momento delicato della stagione: ritrovarsi con un tecnico sulla graticola e inviso alla squadra adesso lo costringerebbe a prendere decisioni drastiche. Se addirittura a rassegnare le dimissioni fosse lo stesso Zidane – ipotesi rivelata dai media iberici – allora il massimo dirigente dei blancos non si farebbe trovare impreparato. Al posto del francese che ha conquistato tre Champions tra il 2016 e il 2018 tornerebbe al Bernabeu José Mourinho. È l'ipotesi più estrema considerata la volontà da parte del numero uno dei blancos di ricucire il rapporto con il francese.

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