video suggerito
video suggerito

City, altro divieto: niente scarpini colorati per i giovani calciatori

Dopo le tante regole ferree imposte da Guardiola, svolta anche nel settore giovanile dove i ragazzini dovranno indossare solo scarpette da calcio nere.
A cura di Marco Beltrami
236 CONDIVISIONI

Una vera e propria rivoluzione, tattica e per certi versi culturale. Pep Guardiola ha stravolto le abitudini dei calciatori del Manchester City, in campo e fuori, in questi primi mesi della sua nuova avventura in Premier League. Dalla dieta rigorosa, senza pizza, cibi grassi e succhi di frutta zuccherati, all’assenza di wi-fi e dunque social nelle strutture del club, passando anche per il look da mantenere sobrio a partire dalle capigliature. Sterling e compagni hanno dovuto adattarsi sin da subito, anche perché in ballo c’era un posto in squadra per un Guardiola pronto a non fare sconti a nessuno. Regole ferree per i calciatori già affermati, ma anche per i ragazzini dell’accademia.

Immagine

Hanno fatto molto discutere tra gli addetti ai lavori infatti le dichiarazioni di Jason Wilcox, il nuovo responsabile del settore giovanile del Manchester City. Quest’ultimo in piena sintonia con il mister catalano della prima squadra ha rivelato che i giovani calciatori del City potranno giocare solo con scarpe nere e non dunque colorate: “I ragazzi potranno giocare solo con le scarpe nere. Vogliamo persone serie, bambini in grado di crescere in un ambiente sano. Dovranno rispettare le regole ed essere educati con ogni persona che lavora con loro: dallo staff dell'allenatore fino al magazziniere. Solo così saremo in grado di dare giocatori pronti alla prima squadra, sotto ogni aspetto”.

Niente scarpini di colori sgargianti dunque per i giovani talenti che non potranno emulare da questo punto di vista i loro idoli. Un modo per spingere i calciatori in erba a puntare sulla loro voglia di emergere e affermarsi, senza lasciarsi distrarre dal look. Wilcox, ex centrocampista del Blackburn prosegue al Mirror sottolineando l'importanza dell'atteggiamento: “Bisogna essere rispettosi verso gli altri. Non importa se si tratta dell'allenatore, della signora delle pulizie o dell'amministratore delegato”. Un’Academy dunque all’altezza di quella di Barcellona con la speranza di garantire a Guardiola giovani talenti in quantità: “Vogliamo che Pep abbia l'imbarazzo della scelta nello scegliere giocatori del vivaio e, piano piano, ci stiamo arrivando. Il nostro sogno è vedere il Manchester City pieno di giovani provenienti dall'Academy. E, posso assicurarvelo, non ho mai visto così tanti talenti come qui a Manchester”.

Video thumbnail
236 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views