Ciclisti come cavie a 40 gradi, in attesa di vedere cosa accadrà ai Mondiali di Doha 2022
Sarà un Mondiale decisamente sopra le righe, quello previsto per il 2022 tra le dune dei deserti arabi di Doha, l'ultima frontiera del calcio. Più che un torneo ha tutta l'aria di diventare una vera e propria gara di sopravvivenza, con partite che si disputeranno tra novembre e dicembre (stravolgendo i calendari planetari) ma che comunque si prevedono tra i 30 e i 40 gradi. Temperature altissime, che sono state già ampiamente criticate, ma nei confronti dei quali la FIFA ha fatto spallucce davanti ai proventi derivanti da una manifestazione nella terra dei ricchi sceicchi. Intanto, a farci le penne, in questi giorni sono i ciclisti impegnati nel Mondiale in Qatar, dove si sta assistendo a scene che poco o nulla hanno a che fare con il confronto sportivo, mettendo a serio rischio anche la salute degli atleti.
Tute in freezer e allenamenti con la stufa accesa
I Mondiali di ciclismo hanno mostrato atleti stremati dalle altissime temperature, pedalando in pieno giorno, sotto un sole cocente e 40 gradi. Che ha spinto alcuni ad avere anche allucinazioni derivate dal caldo eccessivo unito allo sforzo fisico. I più si sono armati di ogni espediente ortodosso e non per far fronte al problema: tutte messe in freezer fin poco prima della partenza, borse e sacchetti di ghiaccio inserite a contatto con la pelle. I più temerari raccontano di aver passato gli ultimi mesi di allenamento, chiusi in bagno, a docce bollenti accese, pedalando sui rulli vestiti con pastrani e trapunte, per abituarsi all'assurdo.
UCI peggio della FIFA: gare a mezzogiorno a 40 gradi
Perché di assurdo si parla quando si assiste a diverse scene al limite del surreale. La FIFA, al contrario dell'UCI ha almeno cambiato le date, orari e i mesi del Mondiale. Si disputerà in pieno inverno, rigorosamente di tardo pomeriggio e di sera, con temperature meno improponibili, ma ugualmente ci sarà il rischio di vaneggiamenti e allucinazioni. Come sta capitando ai ciclisti, costretti a pedalare in pieno giorno, alle 12 o alle 14 del pomeriggio con 40-45 gradi, e che vengono colpiti da colpi di calore e visioni, causate dall'assenza di sufficiente ricambio d'aria e ossigeno al cervello.
Le cavie umane
Mentre i ciclisti corrono ai limiti delle possibilità umane e sportive, c'è però chi approfitta della situazione per testare la situazione. L'unica gioia, infatti, arriva dagli scienziati che stanno monitorando gli atleti come vere e proprie cavie, studiando gli effetti del caldo sui corpi sotto sforzo: ad alcuni ciclisti sono state fatte ingerire delle "pillole termometro" per accumulare dati su prestazioni che per il caldo possono diminuire dal 7% fino al 20%.
2022, il primo Mondiale d'inverno
Le scene cui si sta assistendo al Mondiale di ciclismo però non dovrebbero essere ripetute per la kermesse iridata di calcio fra sei anni. Accogliendo le proteste delle varie federazioni, la FIFA ha infatti cambiato il calendario e ha varato il primo Mondiale invernale nella storia del calcio. Si giocherà da metà novembre a fine dicembre, quando a Doha e dintorni ci saranno temperature meno proibitive. Giocare tra il 15 novembre e la fine del mese di dicembre, dovrebbe essere il momento in cui il meteo è più favorevole: si giocherà a una temperatura equivalente a quella di una primavera un po' calda in Europa, a una temperatura media di 25 gradi, quindi è perfetto per giocare a calcio. Senza doversi portare in campo la borsa del ghiaccio se non per gli infortuni.

