In un calcio che sa ancora regalare, al netto delle plusvalenze, dello strapotere dei procuratori sportivi e dei fair play finanziari, storie romantiche, gesti tecnici stupendi e palombelle che muoiono nell’angolino di una porta di Serie A in una serata di fine agosto, la parabola calcistica di Amato Ciciretti e del suo Benevento è quasi più affascinante di una sceneggiatura di Hollywood.

Dall'impresa edile al calcio

E sì perché lui, talento classe ’93 delle giovanili della Lazio prima e della Roma poi, lui che aveva un posto già prenotato nell’impresa edile di famiglia, lui, ragazzo solare del ventre di Roma, nel giorno del suo esordio ufficiale in massima serie, ha “stregato” (e non poteva essere altrimenti) tutti e piazzato un gol alla Messi, una rete epica che entra di diritto nella sua storia personale ed in quella del club e del popolo sannita. Dalla Samp alla Juve… quella realizzata a Torino, in casa dei Campioni d'Italia, pure è da almanacco del calcio Dagli inizi con la Roma ai prestiti in Lega Pro, fino all’ascesa nel paradiso della A col Benevento, ecco 5 cose che non sai sull’esterno offensivo Amato Ciciretti.

Gli inizi nella capitale, prima la Lazio e poi l'amata Roma

Amato nasce a Roma il 31 dicembre 1993 e con la sua città natia, da sempre, crea un rapporto speciale, idilliaco. Lì, precisamente nel quartiere Portuense, il ragazzino cresce con la passione giallorossa (futuro presagio di quello che sarà poi a Benevento) tatuata sulla sua pelle e quel 10 della Roma, quel Totti ora dirigente, come punto di riferimento, stella polare che traccia una ideale strada da seguire o provare ad avvicinare con passione e dedizione.

La scheda di Ciciretti (Transfermarkt.it)
in foto: La scheda di Ciciretti (Transfermarkt.it)

Eppure, notato dall’ex direttore tecnico del settore giovanile della Lazio Volfango Petraca (uno che scrutò i Nesta e i Di Vaio), Amato comincia, dal 2001 al 2004, con i rivali biancocelesti. Anni importanti che lo iniziano al mondo del football ed ai sacrifici che richiede la disciplina. Ma, in una sorta di eterno ritorno, arriva il primo abbraccio con la Roma. Bruno Conti lo nota e, d'emblée, convince ragazzo e famiglia a seguirlo nella prolifica “cantera” giallorossa. Qui, con la casacca della “Magica” compie tutta la trafila, eccezion fatta per l’esordio in Prima Squadra, legando col giovane Florenzi e vincendo il campionato Allievi Nazionali nel 2010 (la cui data è tatuata sul suo avambraccio destro), quello Primavera l’anno successivo e la Coppa Italia di categoria nel 2012.

Ciciretti con la maglia del Messina stagione 2014/15
in foto: Ciciretti con la maglia del Messina stagione 2014/15

I prestiti in giro per l’Italia, tanta gavetta per Ciciretti

A 18 anni e mezzo, il momento delle scelte, in questo sport, non può più essere rimandato: la strada per la Prima Squadra è ostruita, Lamela, Nico Lopez e Tallo per mister Zeman vengono prima di lui. È dunque tempo di trasferimenti, di prestiti in giro per l’Italia. Si aprono per lui le porte della Carrarese con la quale, nel campionato di Lega Pro 2012/13, gioca 19 partite senza però andare mai in rete. L’anno successivo, approda nell’Aquila di mister Pagliari, dove, alla quinta giornata contro il Viareggio, sigla la sua prima rete fra i professionisti, coi rossoblù però, il bilancio finale sarà un quinto posto ed una sola realizzazione in 23 gare complessive.

Il rendimento di Ciciretti in ogni club nel quale ha giocato (Transfermarkt.it)
in foto: Il rendimento di Ciciretti in ogni club nel quale ha giocato (Transfermarkt.it)

Nel 2014/15 si comincia ad intravedere qualche timido segnale e, dopo la prima parte di stagione trascorsa fra le fila della Pistoiese (0 reti in 12 sfide), nel Messina di mister Di Costanzo, Ciciretti inizia la sua ascesa che lo porterà ad essere un calciatore imprescindibile lì davanti. In Sicilia, l’esterno di piede sinistro fa registrare 3 gol in 21 match (Playout compresi) segnalandosi come uno dei migliori prospetti della categoria.

La ‘storia' d’amore col Benevento

Nell’estate del 2015, proprio grazie a quanto fatto vedere col Messina, l’ambizioso Benevento di Gaetano Auteri si convince di dover puntare sul talento della Roma. Ciciretti arriva nel Sannio a titolo definitivo (la Roma non crede molto in lui e nel suo carattere, a detta di molti, fumantino) e, a 21 anni e mezzo, comincia la sua storia d’amore, sempre con una certa continuità cromatica, in giallorosso. Qui, alla sua prima annata allo stadio “Ciro Vigorito”, con un girone di ritorno nel quale Ciciretti e compagni inanellano una serie di diciotto partite senza sconfitte (dalla 17esima alla 34esima), riesce a conquistare la promozione in Serie B che, in questa porzione di Campania, arriva dopo 87 anni di storia. Preziose, ai fini del primo posto sannita, le 6 reti ed i 9 assist totali del ragazzo.

Ma il meglio, citando una nota canzone di Ligabue, deve ancora venire. La stagione 2016/17 diventa per lui ed il Benevento un trampolino di lancio eccezionale. Il club allenato da Baroni, infatti, dopo un girone d’andata straordinario chiuso al terzo posto, un faticoso periodo di forma fra febbraio e marzo ed una eccezionale cavalcata ai Playoff, nel quale i sanniti eliminano in serie Spezia, Perugia e Carpi in finale, conquista il doppio salto di categoria e, di conseguenza, la Serie A. Un risultato storico, straordinario ottenuto anche grazie alle folate offensive del romano che, con le sue 6 reti, i suoi funambolici guizzi, le sue sterzate improvvise ed i suoi 12 assist, ha fatto impazzire una città intera e sognare una tifoseria affezionata, calda e passionale.

La rete con la Sampdoria, un gol per gli annali

Il resto, è cronaca recente, recentissima col numero #10 sannita che, sbarazzino, sfacciato, a tratti incosciente, decide, dopo solo 15 minuti di gioco con la Samp, di emulare il suo idolo Totti (notoriamente bestia nera dei doriani al Ferraris, gol da antologia nel novembre del 2006) con un gol a giro di rara bellezza che, oltre a portare in vantaggio i suoi e ad essere la sua prima marcatura (i sogni talvolta si realizzano) in massima serie, diventa la prima, storica rete in A del Benevento. Un connubio perfetto.

Il gol alla Juventus, una storia bellissima

Sembra una di quelle storie belle e pazze al tempo stesso che solo il calcio sa regalare. Il Benevento, ultimo in classifica a zero punti, va in vantaggio a Torino contro la Juventus. A mettere la firma in calce al gol è ancora lui, Ciciretti.

Il tatuaggio dell'uccellino di Twitter

Nel giorno del suo sbarco ufficiale su Twitter, infatti, l’esterno del Benevento, coniugando così anche la sua passione per i tatuaggi (circa 40 sparsi su un corpo 170 cm), promise di tatuarsi il logo del social statunitense al raggiungimento dei 500 retweet. Detto, fatto. Per non deludere il papà però, Amato, ora, da buon figliolo, vuole "costruire" mattone dopo mattone, eccome, la salvezza del suo Benevento.

Personaggio social, eppure doveva diventare ‘muratore'

La vita di solito riserva brutte sorprese con molte persone costrette ad un piano alternativo, un "Plan B". E così, nonostante la determinazione del ragazzo a sfondare nel mondo del calcio, papà Ciciretti gli ha sempre riservato un posto nell’impresa edile di famiglia. Lo stesso Amato, infatti, in una intervista ai tempi della Carrarese disse: “Non la vedo come mio padre che mi dà dello scarso perché mi vorrebbe vedere lavorare nella sua impresa edile, né la sparo grossa ambendo a mete impossibili, come il Barcellona". Umile, realista, ma anche convinto delle sue qualità, Amato è un ragazzo normale con un lato social abbastanza pronunciato.

Il valore di mercato di Ciciretti in caso di interessamento del Napoli (PlayRatings.net)
in foto: Il valore di mercato di Ciciretti in caso di interessamento del Napoli (PlayRatings.net)

Il suo valore di mercato potrebbe esplodere

La grande stagione scorsa del giovane esterno offensivo romano aveva stuzzicato l’interesse di molte big della Serie A. A gennaio, infatti, in piena sessione invernale, il Napoli di Giuntoli aveva fatto più di un sondaggio per il ragazzo chiedendo informazioni al club del patron Vigorito. All’epoca la richiesta fu di 5-6 milioni di euro con gli azzurri che però decisero di non affondare il colpo anche per non indebolire un Benevento in piena corsa promozione. Chissà però, che quella esitazione non possa presto divenire un rimpianto con il valore del calciatore romano che, con le sue prestazioni, potrebbe schizzare improvvisamente verso l’alto.

Caratteristiche tecniche: esterno rapido e agile

Ciciretti, ormai lo abbiamo scoperto, è un esterno offensivo, all’occorrenza anche trequartista, rapido, agile, dal baricentro basso capace di cambiare il volto della partita in qualsiasi momento. Qualità importanti che, abbinate ad un tiro preciso e ad un dribbling ubriacante, ne fanno un elemento di sicuro valore non solo per il suo Benevento ma, magari chissà, anche in chiave Nazionale (a referto già uno stage con l'ex Ventura nel novembre scorso). Bravo anche in fase di ripiego Amato è ad un passo dalla sua completa maturazione e, con un anno di Serie A alle spalle, la speranza di tornare alla Roma non potrebbe essere poi così lontana. “Il mio sogno rimane però tornare a Roma, sono romano e tifoso della Roma. Se da Trigoria mi chiamassero, parlerei subito con il mio presidente. Faccio anch’io un fioretto: se si realizza il sogno, faccio la strada Benevento-Roma a piedi".