Kean si prende ancora la luce dei riflettori. L'assenza di Cristiano Ronaldo e l'infortunio capitato a Paulo Dybala hanno servito al giovane attaccante della Juventus e della Nazionale l'opportunità da sfruttare per farsi largo all'ombra dei campioni. Sua la rete che ha consegnato la vittoria ai bianconeri contro un Empoli che a Torino non è andato (solo) per fare le barricate e ha provato a strappare almeno un pareggio giocando in maniera ordinata, con determinazione. C'è riuscito almeno fino a quando il giovane Moise non ha estratto dal cilindro il colpo del ko, che ha calato il sipario sulle velleità dei toscani. Giorgio Chiellini tesse le lodi del ‘ragazzo' e azzarda paragoni importanti.

Kean attacca la porta in modo spaventoso e ha più forza fisica di Balotelli – ha ammesso il difensore della Juventus -. Ha fatto un gol un po' alla Trezeguet. Mario ha il gol nel sangue ma meno attacco della porta rispetto a Kean e molto più tiro.

Allenarsi, restare concentrato, ascoltare le direttive dell'allenatore, non montarsi la testa. I suggerimenti di Chiellini ricalcano le parole di Allegri che, nel tessere le lodi del baby attaccante, gli ricorda come debba ancora migliorare e abbia bisogno di tempo per crescere.

Deve pensare a lavorare e a farsi trovare pronto. Ci sono pochi allenatori come Allegri che lo sanno gestire nella maniera migliore. Moise deve solo stare tranquillo, lo spazio lo troverà e i gol li sa fare.

Quanto alla prestazione con l'Empoli, con lo scudetto ormai cucito sulla maglia tutte le energie sono dirette verso la Champions e in particolare l'andata dei quarti di finale contro l'Ajax.

Abbiamo giocato con la testa – ha aggiunto Chiellini parlando del match – abbiamo avuto tante occasioni e abbiamo legittimato la vittoria.