L’Europeo Under 21 è ormai alle porte. Domani, a partire dalle 18.30, le prime gare che vedranno in campo il gruppo A formato da Polonia, Belgio, Spagna e la nostra Italia che ospiterà la manifestazione. Un appuntamento importante, una vetrina da sempre utile per far esplodere o conoscere maggiormente calciatori quasi sempre pochi noti ma che in poche partite avranno l’arduo compito di mettersi in mostra.

E’ questo il caso della stella del Belgio Yari Verschaeren, talento classe 2001 del Belgio che a soli 17 anni prenderà parte alla manifestazione. Di proprietà dell’Anderlecht il trequartista, che ha già una valutazione di mercato pari a 15 milioni di euro, ha saltato anche la preparazione di studio per gli esami di maturità pur di non mancare a questo prestigioso appuntamento. La sua carriera, le sue qualità, il cammino nel mondo del calcio e i primi esordi raccontati in questo focus mirato su Yari, da tutti considerato come il ‘nuovo De Bruyne’.

L’inizio del suo cammino nel calcio

Lo splendido scenario di Anversa ad aprire gli occhi di Yari sul mondo. Il giovane classe 2001 è nato proprio qui, dove l’arte e l’architettura del Belgio regna in una città ricca e piena di attrazioni. Il suo inizio nel mondo del calcio avviene all’Anderlecht. Il piccolo Yari ci è arrivato all’età di 9 anni. Non fu neanche così semplice convincere il Beveren, il club che aveva il suo primo cartellino, a cui poi Verschaeren fu strappato per trasferirsi a Bruxelles.

La carriera e il rendimento nell’ultima stagione (Transfermarkt)
in foto: La carriera e il rendimento nell’ultima stagione (Transfermarkt)

Numeri, tecnica, qualità infinite e intelligenza tattica hanno fatto di Yari subito uno dei punti di forza del settore giovanile del club belga. Le sue giocate hanno subito colpito gli addetti ai lavori dei principali club europei che hanno presto chiesto informazioni all’Anderlecht. Che a questo punto s’è vista costretta a sottoscrivergli il suo primo contratto da professionista ad appena 16 anni. Cosa che, nonostante le voci sul blasone delle squadre interessate a lui, hanno fatto piacere a Yari dato che la sua volontà è sempre stata quella di crescere all’Anderlecht vicino alla sua famiglia.

Per qualcuno somiglia a Praet

Le enormi qualità di questo ragazzo hanno fatto il giro del Paese e in Belgio tutti sanno che l’Anderlecht ha tra le mani uno dei talenti più puri nonostante l’alta cresciuta di giocatori talentuosi negli ultimi anni. Agile, scattante e imprevedibile, nonostante la sua bassa statura (172 cm) Yari fa sempre la differenza in campo.

Un potenziale numero 10 del futuro che potrebbe fare la storia della Nazionale e scrivere pagine importanti nel club che avrà in futuro la fortuna di poterlo tesserare. In Belgio non hanno mai dimenticato Dennis Praet, prelevato dalla Samp proprio dall’Anderlecht. E per il modo di giocare e la duttilità in diversi ruoli, Yari sembra proprio che stia percorrendo le stesse orme del calciatore blucerchiato che negli ultimi anni ha fatto la differenza in Serie A.

Caratteristiche tecniche da predestinato

Dicevamo dunque delle sua duttilità in campo, cosa che negli ultimi anni sta spingendo diversi allenatori a formulare un mercato improntato proprio su calciatori capaci di adattarsi in più ruoli. Verschaeren può infatti essere utilizzato tranquillamente sia come centrocampista, mediano o come trequartista dove dà il meglio di sè. Movenze molto eleganti e velocità di gamba, hanno reso Yari molto abile anche negli scambi con i compagni di squadra.

La stagione nel massimo campionato belga (Transfermarkt)
in foto: La stagione nel massimo campionato belga (Transfermarkt)

Riesce infatti a toccare palla pochissime volte e a inserirsi con tempi perfetti per vie verticali nell’area di rigore avversaria. Una caratteristica questa, che risulta fondamentale nelle trame di gioco di squadre che fanno dell’imprevedibilità e della rapidità la loro arma migliore. Dovrebbe solo crescere un pò fisicamente ma poco importa se tatticamente può agire sia da trequartista in un 3-4-2-1,o anche da mezzala offensiva in un 4-3-3.

Il ‘nuovo De Bruyne’ che si ispira a Modric e Iniesta e quel record in Belgio

Il ragazzo è ambizioso e lo si capisce dal fatto che le sue ispirazioni calcistiche le prende tutte da due monumenti del passato e del presente del calcio contemporaneo: Modric e Iniesta. Già, il Pallone d’Oro in carica che ha trasformato la sua posizione da trequartista a mediano e ‘Don Andres’ che a Barcellona ha fatto la storia del club catalano con Guardiola in panchina.

Già Pep, sì proprio lui, colui il quale s’è fidato ciecamente delle qualità di Kevin De Bruyne, un altro talento belga che al Manchester City è rinato svolgendo il ruolo di faro nel gioco del tecnico spagnolo. A lui viene paragonato Verschaeren che nel frattempo ha solo tanta voglia di stupire. Proprio come ha fatto nell’ultima stagione quando ha esordito nella prima squadra dell’Anderlercht risultando il primo giocatore del 2001 a segnare nella Jupiter League.

L’Europeo ha accantonato solo per un attimo gli studi

Il suo esordio nel massimo campionato belga risale infatti al 25 novembre del 2018 contro il Sint-Truiden (sconfitta per 4-2) prima di realizzare la sua prima rete a gennaio del 2019 contro il Kas Eupen. Da quel momento in poi il tecnico Rutten ha sempre fatto affidamento su di lui facendolo giocare in totale 22 gare con la prima squadra compresa quella in Europa League contro lo Spartak Trnava nella fase a gironi. Ha realizzato 2 gol complessivi in stagione. Il rendimento in Nazionale parla invece di 7 presenze con l’Under16, 10 con l’Under17 e 1 con Under 18 e 19.

L’attuale valore di mercato (Transfermarkt)
in foto: L’attuale valore di mercato (Transfermarkt)

All’Europeo Under 21 per lui sarà la prima volta in questa squadra. Nel frattempo Yari non perde di vista gli studi. E’ infatti iscritto a scienze ed economia all'istituto Saint-Nicolas e ha fermato la solo per questo evento la sua preparazione agli esami. A lui è molto interessato il Psg e con un contratto in scadenza nel 2020 c’è da sbrigarsi per avviare le pratiche di rinnovo prima di rischiare di perdere a zero un talento come lui.