La Nazionale italiana come trampolino di lancio per una carriera che può avere solo risvolti positivi. Gli esempi di calciatori che nel corso del loro percorso hanno iniziato a farsi notare e apprezzare per ciò che sono solo dopo aver indossato la maglia azzurra, sono tanti. E sta accadendo la stessa cosa anche per un altro giovane talento che sta facendo del Mondiale Under 20, una vera e propria vetrina. Stiamo parlando di Alessandro Tripaldelli, terzino sinistro classe 1999, che a soli 20 anni ha fatto vedere all’Italia intera il suo enorme potenziale.

La sua, è una storia ancora tutta da scrivere data la giovane età, ma il percorso che l’ha portato a giocare questa competizione, è bastato per convincere il Ct Nicolato a puntare forte su di lui. Corsa, intensità e determinazione, Tripaldelli sta conquistando tutti. Il mercato estivo, ormai alle porte, potrebbe avere un nuovo protagonista nella sempre più disperata ricerca, da parte dei top club, del talento nascosto. Scopriamo chi è.

Chi è Alessandro Tripaldelli

Alessandro Tripaldelli nasce a Napoli il 9 febbraio del 1999. Ha 20 anni e adesso ha solo voglia di consacrarsi nel grande calcio. E dire che il percorso che l’ha portato oggi a vestire la maglia dell’Italia Under 20, è partito da una delle scuole calcio più importanti del territorio partenopeo. Stiamo parlando della “Damiano Promotion”, la squadra che per primo ha accolto, all’interno del suo team, il talento di Alessandro.

Il profilo di Tripaldelli (Transfermarkt)
in foto: Il profilo di Tripaldelli (Transfermarkt)

Non ci volle molto infatti per capire che quel ragazzo fosse un predestinato. Corsa, carattere, grinta e quella voglia di emergere che l’hanno subito messo in evidenza. In Italia, da questo punto di vista, sono tante le squadre in grado di riuscire a scovare talenti di questo tipo. Ma una su tutte, la Juventus, prima di tutti, ha anticipato la concorrenza assicurandoselo nel luglio del 2012.

Il sogno Juventus che diventa realtà

Aveva solo 13 anni Tripaldelli quando la Juventus decise di investire su di lui prelevandolo dalla “Damiano Promotion”. Con la maglia bianconera ha svolto tutta la trafila delle giovanili. Qui, ha potuto imparare i segreti di una società che punta sempre alla vittoria, al meglio, a migliore anche i piccoli difetti e limare la già buona tecnica di base. Tripaldelli si è infatti potuto allenare anche con la prima squadra.

Ma a volte le strade, i percorsi e la carriera di un calciatore, possono prendere strade diverse da quelle che si pensavano in origine. La Juventus infatti, decise di girare il calciatore al Sassuolo, club col quale ha da anni ormai, una forte sinergia. Il tutto accadde nel mese di gennaio 2018. Rimase in prestito ai bianconeri fino a giugno, prima di firmare poi, con gli emiliani, un contratto di quattro anni.

Un’annata particolare tra Sassuolo, Olanda e Crotone

I presupposti per poter fare bene con il nuovo Sassuolo di De Zerbi c’erano tutti, ma a volte il fato ci mette lo zampino. Già, perché Tripaldelli, l’estate scorsa, fu convocato per disputare gli Europei Under 19, poi persi dall’Italia in finale 4-3 contro il Portogallo. Un cammino lungo che ha portato tutti i calciatori di quella rosa a rientrare con i propri club solo dopo le vacanze. Era praticamente metà agosto quando il giovane terzino sinistro napoletano si presentò nel ritiro del Sassuolo, in un gruppo già di per sé consolidato.

La carriera di Tripaldelli (Transfermarkt)
in foto: La carriera di Tripaldelli (Transfermarkt)

Evitando di farlo passare in secondo piano poiché il tecnico non aveva il tempo più necessario per poterlo osservare da vicino, fu deciso di mandarlo in prestito, in Olanda allo Zwolle. Lì c’era anche l’attaccante Scamacca, con cui Tripaldelli ha condiviso un percorso tortuoso che, complice anche le difficoltà linguistiche, non è mai decollato. Soltanto due presenze in Eredivisie contro Vitesse e Feyenoord e nulla più. Era tempo di pensare rapidamente a una soluzione. Rientrò così in Italia e lo scorso gennaio 2019 fu ceduto in prestito al Crotone con cui ha giocato, in stagione, 3 gare contro Palermo, Salernitana e Lecce. Poche ma buone per farsi apprezzare dalla società calabrese.

Si ispira a Maldini, suo modello sin da piccolo

E non poteva che essere Paolo Maldini il modello di calciatore a cui si ispira il giovane Alessandro. Un calciatore che a Tripaldelli ha sempre trasmesso quella leadership sia dentro che fuori dal campo, a 360°. Un trascinatore umile, un gran lavoratore. Tripaldelli ha come obiettivo quello di diventare un calciatore importante a livello internazionale.

Vuole togliersi tante soddisfazioni vincendo sia con il club che con la maglia azzurra che da sempre gli trasmette sensazioni uniche, come se fosse sempre un momento speciale quando la si indossa. Vuole lavorare tanto e duramente Tripaldelli per raggiungere i suoi sogni, ma senza mai dimenticarsi i suoi affetti. Ama stare in famiglia, con la fidanzata e gli amici e non ha mai nascosto la fede partenopea e il tifo per il suo Napoli.

Le caratteristiche tecniche di Tripaldelli che hanno stregato il ct Nicolato

Il Mondiale Under 20 è arrivato in un momento cruciale per la carriera di Tripaldelli. Il ragazzo ha subito mostrato voglia di mettersi in evidenza e al servizio del Ct Nicolato che ha immediatamente puntato su di lui lungo l’out difensivo mancino. Ha giocato tutte e tre le gare della fase a gironi e sicuramente sarà in campo anche oggi agli ottavi contro la Polonia. Un terzino sinistro di forza con un buon piede e che sembra avere davvero già il ritmo del campionato di Serie A. Certo, ci sono da migliorare alcune caratteristiche tattiche, ma è un aspetto del tutto normale a 20 anni.

Il valore di mercato del terzino campano (Transfermarkt)
in foto: Il valore di mercato del terzino campano (Transfermarkt)

Pensate che Nicolato ha preferito far giocare lui in quella posizione e non Luca Pellegrini, prodotto della Roma che si è messo bene in evidenza, da gennaio, con la maglia del Cagliari e che è stato spostato a centrocampo. Una gioia veder dunque giocare un profilo come Tripaldelli, che fa ben sperare per il futuro. I mancini in Italia mancano e con una squadra giusta, capace di potergli garantire continuità, dall’estate prossima, potremmo già pensare di vederlo nella Nazionale maggiore del futuro tutta giovane che ha in mente Roberto Mancini.