Una storia intensa, fatta di grandi sacrifici e soprattutto di sogni, quelli belli, che ogni ragazzo, amante del calcio, vorrebbe un giorno realizzare. Tommaso Augello, terzino sinistro classe 1994, ne aveva uno, ed era quello di giocare un domani in un campionato professionistico. Già, perché per uno che ha visto sbocciare la sua carriera calcistica crescendo nella scuola calcio del Cimiano, fiore all’occhiello del settore giovanile italiano, terreno fertile per dirigenti e talent scout che ambiscono a puntare sui talenti, la voglia era davvero tanta.

Ma il percorso che ha portato oggi, questo esterno di fascia mancina, nato a Milano, a vestire la maglia della Sampdoria e dunque giocare finalmente in Serie A, è stato lungo e tortuoso. Ma strameritato. Già, perché la cosiddetta gavetta giovanile di Tommaso è iniziata dalla Serie D col Pontisola, fino a proseguire con la Giana Ermino in Serie C sotto la sapiente guida di un guru come Cesare Albè che ha sempre visto in lui uno dei terzini più forti in Italia. Scopriamo dunque chi è l’ex Spezia che è adesso ufficialmente un nuovo giocatore della Sampdoria di Eusebio Di Francesco.

Dal Cimiano agli esordi tra i Dilettanti

Quando fai parte della scuola calcio Cimiano, sai già che qualcosa prima o poi si muoverà nella tua carriera. Già, perché Tommaso Augello, nato a Milano nel 1994, non ha mai smesso per un attimo di sognare l’approdo tra i professionisti. In che modo? Semplice, il Cimiano è stato ed è ancora, uno dei più grandi serbatoi di talenti per il calcio italiano. Il Milan, ad esempio, attinge molto da questa scuola calcio per portare nel proprio settore giovanile delle promesse del calcio che quasi sempre poi riescono a sfondare.

Il profilo di Tommaso Augello (Transfermarkt)
in foto: Il profilo di Tommaso Augello (Transfermarkt)

Un esempio? Mattia De Sciglio. Ma non è il solo. Lo stesso percorso del terzino della Juventus, avrebbe voluto percorrerlo anche Augello che però, nonostante le ottime qualità, veniva sempre dopo altri. E allora ecco la grande occasione. Lasciarsi tutto alle spalle e cominciare dalla base, dai dilettanti, per scalare la vetta. A 17 anni approda al Pontisola, nell’estate del 2011, restando nel club bergamasco per due anni.

L’occasione in C con la Giana del maestro Cesare Albè

Una palestra, un inizio forte tra i dilettanti che non sono mai così semplici. Insomma, chiamatela come volete, ma questa esperienza è stata davvero importante per Augello che ha avuto modo di confrontarsi con un campionato duro che gli ha permesso di farsi le ossa ed ambire ad altri obiettivi. Non è passato molto tempo prima che la Giana Erminio, club di Gorgonzola, decidesse di acquistarlo per farlo giocare in Serie C. Sogno realizzato direte voi, dato che Tommaso ha sempre avuto l’ambizione di confrontarsi con un campionato professionistico.

Niente di più vero, ma se l’appetito vien mangiando, allora giustamente Augello ha preteso ancora qualcosina in più per volare più in alto. Dal 2014 al 2017 è rimasto nel club allenato da Cesare Albè, una sorta di istituzione da quelle parti, capaci di restare sulla panchina della Giana per ben 23 anni. Lui, che ha sempre visto in Augello un calciatore forte, determinato con caratteristiche da campione. L’ha sempre trattato come un figlio e il loro rapporto è stato di grande rispetto fin dal primo momento. Ma non potè fare nulla di fronte alla proposta dello Spezia in Serie B.

Calcio e non solo nella sua vita

Prima di raccontarvi del suo passaggio allo Spezia, c’è da sottolineare come Cesare Albè fosse davvero molto legato ad Augello, tanto da apprezzarne non solo le caratteristiche in campo, ma anche la determinazione di un ragazzo che oltre al calcio ha anche altre ambizioni. Certo, arrivare in B toglie tantissimo tempo ad altre cose, ma in realtà per Tommaso c’è sempre stato tempo per ambire ad altro una volta terminata la carriera calcistica.

Paradiso😍

A post shared by Tommaso Augello (@tommasoaugello) on

E’ infatti uno studente di Scienze Sociali per la globalizzazione. E tra un allenamento e l’altro, una partita e un esame, Augello ha anche il tempo per godersi le sue altre grandi passioni, come le serie tv, in particolare Prison Break e la Play Station. Non è un grandissimo amante dei social, su Instagram è iscritto da neanche due anni e conta precisamente 2058 follower. Tante le foto in campo ma anche con la sua Martina che compare in diversi scatti romantici insieme in vacanza.

❤️🛥️🌅

A post shared by Tommaso Augello (@tommasoaugello) on

L’esplosione allo Spezia sotto la guida di Marino

Dicevamo dunque del suo passaggio allo Spezia dopo l’esperienza intensa alla Giana. Un salto di qualità importante per uno come Augello che dalla D è passato alla C e ora alla B. Un continuo di soddisfazioni e risultati positivi nonostante un inizio di stagione non proprio esaltante. Già, perché nell’annata 2017/2018, la sua prima in Liguria, Augello ha visto il campo solo alla decima giornata, il 21 ottobre 2017 nella sfida vinta 4-2 contro il Perugia.

La carriera e il rendimento di Augello (Transfermarkt)
in foto: La carriera e il rendimento di Augello (Transfermarkt)

Poi ancora panchina, l’apparizione il 28 ottobre contro il Cittadella e poi l’inizio della titolarità (alternata dal 23 febbraio al 17 aprile) che l’ha poi portato piano piano alla nuova stagione con la consapevolezza di essersi preso quella fascia mancina.

Con Pasquale Marino in panchina ha acquisito fiducia nei propri mezzi in un campionato difficile come quello cadetto, giocando, nell’ultima annata, praticamente tutte le gare della stagione, saltando solo 5 partite. Ha realizzato anche il suo primo gol in B l’8 dicembre contro il Cosenza terminando il campionato con un bottino di 5 assist. Davvero niente male.

Il sogno di vestire la maglia della Samp e giocare in A

Impossibile restare indifferenti di fronte a tanta determinazione e capacità incredibile di assimilare subito i consigli degli allenatori senza alcuna presunzione. E così due giorni fa, è arrivata l’ufficialità che forse neanche lui si aspettava: il passaggio alla nuova Sampdoria targata Eusebio Di Francesco. Augello è passato ai blucerchiati con la formula del prestito con obbligo di riscatto condizionato per 2 milioni. Il riscatto però può salire fino ad un massimo di 4 milioni attraverso il raggiungimento di vari bonus. In caso di riscatto, Augello ha firmato un contratto fino al 2023. Il sogno Serie A è dunque arrivato, dopo un cammino durato 8 lunghi anni dove ha potuto assaporare il calcio duro e difficile della D e la Serie C sotto la sapiente guida di un suo grande estimatore come Cesare Albè.

E poi la B, con Marino in panchina, che l’ha fatto definitivamente conoscere al calcio dei grandi che non è dunque rimasto indifferente di fronte al talento di questo classe 1994. Un terzino sinistro di spinta, bravo a dialogare con i compagni, intelligente in campo e che all’occorrenza può giocare anche da esterno alto di fascia mancina. Insomma, uno su cui Difra potrà puntare senza alcun problema per portare in gol i suoi attaccanti e quel Fabio Quagliarella che sarà il prossimo capitano di Augello.