Nonostante si sia consumata solo da qualche giorno, la separazione tra la Juventus e Massimiliano Allegri sembra appartenere già ad un passato lontanissimo: adesso tutti gli sforzi e le attenzioni sono concentrate per il futuro e sembra che buona parte di ciò che può accadere nell'avvenire immediato sia nelle mani della potentissima plenipotenziaria del Chelsea, Marina Granovskaia. Soprannominata la "zarina", la più importante donna del calcio è la dirigente che si occupa di tutte le trattative legate al club londinese e senza il suo parare non si muove o non arriva nessuno a Londra. Visti i rumors che vedono la Vecchia Signora interessata a Maurizio Sarri, attuale manager dei Blues, anche in questo caso Marina avrà un ruolo di primo piano nella trattativa per il futuro del tecnico napoletano.

La donna più potente del calcio mondiale

Marina Granovskaia è nata a Mosca 44 anni fa, ha una laurea in lingue straniere e una specializzazione in danza. La dirigente russo-canadese parla diverse lingue, non ama i social network ed è praticamente impossibile strappargli un’intervista, visto che parla solo in conferenza stampa quando presenta giocatori e allenatori. Roman Abramovic la conosce da vent’anni e non ha esitato un attimo ad affidarsi a lei per la gestione del Chelsea. A Londra Marina ricopre il ruolo di Chief Executive Officer, con pieno potere esecutivo, e la rivista Forbes l’ha inserita al quinto posto tra le 100 donne più potenti nel mondo dello sport, la prima nel calcio.

Le liti di Marina: Conte e Terry senza scampo

Nel 2013 riportò José Mourinho a Stamford Bridge ma l'anno successivo le toccò esonerarlo. La scorsa stagione fu protagonista di forti contrasti con Antonio Conte sulla buonuscita (battaglia vinta dal tecnico italiano) mentre a John Terry, capitano e bandiera dei Blues, disse senza giri di parole: “O firmi, o ti levi dalle p….”. Insomma, non proprio una diplomatica. Marina ha il pieno controllo del club e ogni decisione deve essere condivisa con lei e, stando alle voci di mercato delle ultime ore, anche il futuro di Sarri e, di conseguenza, della Juventus.